qui giace OneMoreBlog2.31
«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Milano e le poltrone
FIANO--220x160.JPG Lele Fiano: «Sostengo la candidatura di Maurizio Martina, ma non ne posso più di segretari regionali non milanesi. Martina, che parla molto di meritocrazia, dovrà sicuramente aggiungere al suo programma di candidatura anche la questione Milano. Noi abbiamo una serie di appuntamenti molto importanti che vanno dall'Expo 2015 alle prossime scadenze elettorali del 2009 e 2015. Non possiamo farci trovare impreparati. Non abbiamo mai imparato dalle sconfitte subite in quest'ultimi 15 anni. I partiti del centrosinistra in questa città sono troppo spesso lontani dagli umori, dai desideri e dalle aspettative dei milanesi. E' un'autocritica. Quindici anni di sconfitte coincidono con 15 anni di segretari regionali non milanesi e con 15 anni di candidati sindaco non espressione della classe politica locale. Per questo devo fare una richiesta politica precisa. Poiché sono molto contento del fatto che useremo le primarie per le segreterie nazionale e regionale, chiedo che si facciano le primarie anche per Milano. (Servono una segreteria cittadina e una provinciale:) i due livelli vanno assolutamente separati perché esistono problemi e bisogni diversi».
Traduzione dal politichese: le poltrone sono tre. Se quella regionale è andata a un non milanese, quella di Milano deve andare a un milanese in quota DS. Poi, visto che quelli della Margherita vogliono anche loro qualche poltrona, gli molliamo quella provinciale, che tanto conta come un due di picche.
di redazione
fonte: il Corriere della Sera
06.08.07 12:22 - sezione politichese
il 06 Agosto 2007 (quando OMB accettava i commenti)
pier ha scritto:

Ma come si fa a dire che si vuole un milanese e poi sostenere uno che non è di Milano? A Milano non c'era nessuno che si potesse candidare alla guida del PD della Lombardia? Misteri della fede.

il 07 Agosto 2007 (quando OMB accettava i commenti)
emily ha scritto:

Ma è tutto così semplice: l’onorevole Fiano parla della Lombardia ma solo per fare parlare di sé. E fare sapere che vuole candidarsi per il partito democratico milanese. Nessuno glielo vieta, a una condizione: non pensi di farsi eleggere segretario del partito per starsene dal martedì al venerdi in parlamento a Roma con le sue indennità pagate da noi fessi. Se i suoi compagnuzzi lo candidassero, dica subito che in caso di vittoria si dimette da parlamentare per dedicarsi con tutto se stesso a costruire il nuovo partito. Ma l’onorevole Fiano, come tutti gli altri onorevoli, non lo farà mai un gesto così.

il 07 Agosto 2007 (quando OMB accettava i commenti)
paolo zinna ha scritto:

Lele Fiano è una delle persone più intelligenti del centrosinistra milanese. Se si candidasse a qualcosa per milano, sarebbe un brodino per una coalizione che proprio non scoppia di salute.
(per evitare equivoci: non è mio compagno di partito, lo stimo, ma negli ultimi due anni lo avrò incontrato tre volte, di conseguenza non è esattamente un mio compagno di merende).

Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere