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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
La sinistra i lavavetri e la legalità
A Milano, al castello sforzesco, è conservata la Colonna Infame di manzoniana memoria. La Colonna eretta nel 1630, stava prima dalle parti del Carrobbio, là dove un certo Gian Giacomo Mora insieme ad altri 30, fu accusato di aver deliberatamente diffuso in Milano la peste, “aspergendo di qua e di là unguenti mortiferi, procurò atroce fine a molte persone”, e quindi condannato, lui ed i supposti sodali, a morte. La sua condanna e il suo supplizio furono molto graditi alla popolazione e la colonna fu eretta al posto della sua casa demolita.
Ovviamente, come tutti sappiamo, la diffusione della peste originava dall'assoluta assenza di misure di igiene e prevenzione, dato che il contagio tramite aspersione era scientificamente impossibile. Ma ai governanti di ogni tempo può sempre far comodo indicare scorciatoie appariscenti a problemi molto sentiti. L'individuazione di un capro espiatorio, sul tempo breve paga molto in termini politici. Tutti sappiamo, per esempio, che se proponessimo il cappio per violentatori, pedofili o assassini di innocenti, tramite referendum, sarebbe vittoria ogni volta. Ma, anche in questo caso, non avremmo risolto il problema.
A Milano nel 1998 il Vicesindaco On. De Corato si fece paladino della crociata per multare i clienti delle prostitute che intralciavano il traffico: lascio a voi il commento sul successo di quell'iniziativa, non senza prima aver fatto una visita serale ai viali della periferia milanese. Fuori città, ma anche in luoghi molto più centrali, decine di donne di tutto il mondo, costrette con la violenza e le torture a vendersi ai loro clienti meneghini, aspettano ancora giustizia. In tutte le grandi città italiane, nell'indifferenza dei più, si svolge ogni notte un orribile commercio di corpi di piccoli minorenni e bambini. A Milano questo accade in particolare in Piazzale Trento, come rivelò Repubblica Milano qualche anno fa, e di fronte al Cimitero Maggiore. Qualcuno li costringe a farlo, qualcuno riscuote i soldi, qualcuno gode dei loro corpi martoriati, nessuno lo impedisce. In Italia quest'anno saranno decine o centinaia i morti sul lavoro, nei cantieri in particolare: immigrati clandestini, senza permesso, pensione, assistenza, casco, guanti. Saranno pochi a pagare e molti a guardare altrove. Una cosa è però certa: in tanti continueranno a sfruttare illegalmente la manodopera immigrata nei cantieri di tutto il Paese.
Vorrei veramente che inasprissimo la repressione e le pene per questo stato maggiore di sfruttatori, magnaccia, profittatori e commercianti di corpi. Vorrei che insieme ragionassimo su di una ripresa del reato di induzione all'accattonaggio, soprattutto se le vittime sono bambini. Vorrei che facessimo come un tempo faceva la sinistra e ragionassimo sulla struttura del problema, non sui suoi aspetti più folkloristici. E, certo, se un lavavetri assale un'automobilista, va arrestato, ma il reato esiste già e la pena pure. Anziché sedurre i cittadini nella caccia al capro espiatorio, preferisco una sinistra che combatte il marcio profondo che sta dietro a questo terribile mercato
di Emanuele Fiano
31.08.07 10:33 - sezione politiche
il 31 Agosto 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Daniele ha scritto:

"A Milano nel 1998 il Vicesindaco On. De Corato si fece paladino della crociata per multare i clienti delle prostitute che intralciavano il traffico: lascio a voi il commento sul successo di quell'iniziativa,..."
è stato un successo, fu beccato il consigliere di AN Di Martino con un travestito in macchina (disse che gli stava dando un passaggio...). Nelle elezioni successive Di Martino è stato rieletto ed è diventato presidente della Commissione Sicurezza-Periferie-Qualità della Vita e Presidente del Gruppo di A. N. e poi dicono che AN è un partito conservatore....

il 31 Agosto 2007 (quando OMB accettava i commenti)
lisa ha scritto:

Bello il post di Fiano ed indimenticabile il commento di Daniele!
A mio avviso, più che fare ordinanze più o meno leggitime e comunque nel merito censurabili, non si può fare in Italia quello che è stato regolato positivamente all'estero? Oppure rifarsi all'esempio del comune di Modena?
Grazie

il 31 Agosto 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro ha scritto:

Evidentemente Di Martino conosceva bene il degrado di periferia, per averlo vissuto in prima persona. Povera Italia...

il 31 Agosto 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

Anziché sedurre i cittadini nella caccia al capro espiatorio, preferisco una sinistra che combatte il marcio profondo che sta dietro a questo terribile mercato

intendi il libero mercato?

il 31 Agosto 2007 (quando OMB accettava i commenti)
emanuele fiano ha scritto:

ovviamente berja

il 31 Agosto 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

ci credero' quando scriverai "viva l'economia pianificata! viva i piani quinquennali! viva la democrazia socialista!" :-)

il 31 Agosto 2007 (quando OMB accettava i commenti)
emanuele fiano ha scritto:

Viva il Kibbutz !!!

il 31 Agosto 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

occhio che stai pubblicamente esaltando il collettivismo socialista

il 31 Agosto 2007 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

ma allora è vero che è un complottoplutogiudaicomassonicomunista....

il 31 Agosto 2007 (quando OMB accettava i commenti)
boccadorata ha scritto:

Ma vi rendete conto che il problema non è che siamo preoccupati solo per i lavavetri; questa deriva securitaria preoccupa personalmente tutti noi che non desideriamo uno stato onnipotente e totalitario; la legge deve essere chiara e condivisa ma non può colpire le condizioni sociali ma solo i fatti criminosi che vengano commessi;
inoltre non desidero che questi soprusi vengano fatti in nome mio e vorrei capire quale forma di democrazia interna è possibile nei partiti in Italia e quale alternativa ai partiti ci sia per partecipare alle decisioni legislative

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