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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Deficit culturale
furiopiccola.gif «La persuasione di Cioni - che adesso è di Amato - è il rovescio della regola d’oro americana. Quella regola dice: "È permesso tutto ciò che non è proibito". Amato e Cioni sentenziano: "E’ proibito tutto ciò che non è permesso". E poiché non permettono più nulla, né una spugna né un fiore, l’esperienza insegna che il risultato sarà, come qualunque prete della Caritas ma anche qualunque carabiniere semplice potrebbero spiegare, meno mite e assai più illegale». Furio Colombo oggi su l'Unità commenta magistralmente il "nuovo Giuliano Amato". Ci auguriamo che anche altri amministratori pubblici lo leggano con attenzione. Anche perché Furio Colombo sottolinea un problema - quello del deficit culturale - che anche noi segnaliamo da tempo.
di redazione
fonte: l'Unità
06.09.07 14:16 - sezione società
il 06 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tex ha scritto:

...ma guardate che il Grande Giornalista, oggi senatore Furio Colombo dei Democratici di Sinistra - Ulivo è, criticamente ma sinceramente, nel/per il Partito Democratico, essendosi financo proposto come candidato-segretario, proprio quel nascente partito che voi tutti, dalla testa alla coda della "redazione" e non solo, sbertucciate da mane a sera... n'est-pas?

Io, estimatore da sempre di Colombo, non trovo francamente tutto ciò molto logico... a meno che non ci si debba convincere che il vostro è tutto un... "atteggiamento culturale"! ma ci credete veramente che non venga percepito come tale dal "popolo" dei 8/9.ooo che vi leggono giornalmente?

Si può forse commentare così, con buona pace di Amato e dei "sindaci sgobboni", anch'essi sodali nel PD: "solo ciò che si ama o si odia veramente tiene in movimento la lingua e i pensieri"...?
Chi può negare che il nascente "partito che non c'è" si sta rivelando sempre più un autentico tino in ebollizione ???.......buon segno, buon segno per l'itaglia soprattutto!

il 06 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

tex, due cose: (1) peerché la redazione di OMB sta tra virgolette? (2) non capisco la faccenda "...atteggiamento culturale".

il 06 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
daniela ha scritto:

Veramente io del commento di Tex non ho capito quasi nulla (se non che non gli piace la redazione, senza virgolette, o forse il direttore).
Però, Tex a parte, mi preoccupo ogni due ore di più per quello che continuamente si dice dal centrosinistra (chiamiamolo ancora così, anche se non vedo molte relazioni con la mission originaria). E anche per quello che non dice.

Ma possibile che nessuno si agita se due (e probabilmente più di due) sindaci di sinistra (vedi sopra) non hanno nulla in contrario a fare un po' i poliziotti?
Stamattina Sartori ironizzava sul fatto che la facile concordanza bipartisan sulla ipotetica riforma del sistema elettorale si fonda sulla dimenticanza (o ignoranza) del senso della parola sistema (parlamentare, in quel caso). Ma qui è anche peggio.
Nessuno si preoccupa se vari poteri (e ruoli) si mischiano?
Io sarò improvvisamente diventata molto radicale, ma confesso che mi piacerebbe vivere ancora in un paese in cui la politica tratta i problemi politicamente e per via di politiche, mentre i singoli comportamenti illegali vengono trattati (stanati, accertati, giudicati, repressi, puniti, eccetera) dalla polizia e dalla magistratura.

Mi comincio a chiedere se però sono proprio pazza (dando per scontato di essere in nettissima minoranza)...

il 07 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
boccadorata ha scritto:

daniela@
coraggio qua e là ci sono ancora esseri umani pensanti ed equilibrati al di là della propaganda.....

il 07 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
daniela ha scritto:

sì, boccadoro, lo so (e grazie per la segnalazione del pezzo di Colombo) ... però leggiti il duetto sotto (non c'è più solo l'ansa, variamente ricopiata, ora) e poi riparliamone magari domani.
Dopo che avremo visto se c'è qualcun altro che ne parla, possibilmente male ma argomentando

http://qn.quotidiano.net/2007/09/06/34779
-cofferati_domenici_confronto.shtml#
(senza a capo, ovviamente)

il 07 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tex ha scritto:

// Furio Colombo oggi su l'Unità commenta magistralmente il "nuovo Giuliano Amato". Ci auguriamo che anche altri amministratori pubblici lo leggano con attenzione//


certo, Gent.mo/a Signore/a (a cui corrisponde il nick "redazione"), credo che lo abbiano letto, ma non solo, forse lo hanno anche fatto proprio, visto che affemano:

http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/politica/piano-sicurezza/poteri-sindaci/poteri-sindaci.html?ref=kwhpt2

«Sergio Cofferati, nel corso del forum, ha spiegato meglio la sua idea di dare più potere ai sindaci: "Parlo di pochissimi compiti, definiti con molta precisione, per non cambiare la natura al ruolo dei sindaci", che poi ha scherzato: "Ma una volta, quando eravamo piccoli, gli sceriffi non erano i buoni? E anche quando mi paragonano a Tex Willer, ricordo che Tex è amico degli indiani...". Anche Domenici è d'accordo. "Non sono contrario a interventi di polizia giudiziaria", ha affermato. "Giusto che anche i sindaci, in casi limitati, possano fare ricorso a provvedimenti per allontanare alcune presenze indesiderate. Norme precise devono garantire, a italiani e stranieri, che naturalmente siano rispettati i diritti fondamentali della persona...»

Qualcosa di "strano", in questi interventi di puntigliosa precisazione, non mi pare si possa ravvisare...
In tutta onestà e sincerità sono parole che sia Furio Colombo, come pure l'ipotetico "prete della Caritas" (di cui personalmente ho l'onore di aver conosciuto un fulgido esempio in don Giovanni Nicolini, consulente del Cinese per i problemi delle marginalità, "represso" poi dal "suo" arcivescovo neo-integralista affinchè cessasse tale collaborazione, triplo sic!) entrambi - dicevo - penso possano benissimo "tollerare che si dicano"; se non desiderano sottoscriverle, liberissimi, ma...
devono ammettere che, se poi su cento lavavetri o graffitari o biascianot manco-ventenni (ma già gonfi-come-otri e fatti-come-copertoni, che proprio non resistono all'impeto tutto "creativo" di sfasciare auto o incendiare cassonetti per gioco, o orinare sui portoni sotto i portici...!), di questi cento ne finisce sotto "repressione poliziesco-municipale" uno o due, cioè solo e soltanto chi ha usato violenza vera su cittadini/e deboli/e (o su beni di cittadini "deboli" e impotenti a difenderseli da soli), sarà stata fatta una corretta azione a difesa di entrambe le "Libertà", quella degli indifesi di starsene sereni, e quella degli "iperattivi di strada" di esprimersi entro limiti certi o ragranellare qualche buona moneta...(come a Montparnasse, ad esempio).
O ancora tutto ciò, "moderatamente" espresso e "moderatamente" legiferato/deliberato, resta di difficile comprensione? sinceramente non lo credo, in piena onestà intellettuale che tanto vorrei ispirasse qui i miei interlocutori, sia redazionali che ..."non".

il 07 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tex ha scritto:

ps:
si ricordi e ci citi, per cortesia, in parallelo alla "prudenza repressiva" degli amministratori emiliano/toscani, ciò che invece si è visto fare dai mastini "municipali" della signora miliardaria milanese su lavoratori cinesi "autentici" il "mattino dopo" essere stata eletta!
A supporto di quel comportamento bestiale di tipo "cileno", che non si vergognava di sè nemmeno davanti alle telecamere, non mi risulta siano state messe a punto speciali delibere... nè mi risulta siano stati significativamente numerosi i milanesi che si sono "stracciati le vesti" di fronte ad un siffatto scandalo: violenza vessatoria su bravi ad alacri lavoratori !!!

Esagero a pensare che si stanno usando "due pesi e due misure" ?

il 07 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tex ha scritto:

ps:
si ricordi e ci citi, per cortesia, in parallelo alla "prudenza repressiva" degli amministratori emiliano/toscani, ciò che invece si è visto fare dai mastini "municipali" della signora miliardaria milanese su lavoratori cinesi "autentici" il "mattino dopo" essere stata eletta!
A supporto di quel comportamento bestiale di tipo "cileno", che non si vergognava di sè nemmeno davanti alle telecamere, non mi risulta siano state messe a punto speciali delibere... nè mi risulta siano stati significativamente numerosi i milanesi che si sono "stracciati le vesti" di fronte ad un siffatto scandalo: violenza vessatoria su bravi ad alacri lavoratori !!!

Esagero a pensare che si stanno usando "due pesi e due misure" ?

il 07 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
mangus colorado ha scritto:

I milanesi, al contrario di quel che scrive Tex, sono stati schifatissimi della condotta dei ghisa contro i nostri cinesi (di cui Milano é sempre andata molto orgogliosa).
Comunque, per rispondere all'esempio di quelli che orinano sotto i portici, faccio notare che si orina dalla notte dei tempi. Un tempo, prima che i progressisti prendessero il potere locale, nazionale, mondiale, si risolveva questo fenomeno, allora percepito come inarrestabile, erigendo appositi chioschi dotati di acqua corrente. Ora si denunciano gli incontinenti, figurandosi che i soggetti se la terranno, timorosi del braccio violento della legge.
Capito ora, che cosa si intende allorché si parla di "illusione securitaria", o di "pretesa di risolvere le questioni mediante la legge"?

il 07 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tex ha scritto:

x mangus colorado
...non far finta di non capire: il gesto così "virile" è fatto apposta sullo zerbino di un'abitazione per "sfregio", come infilare la "gomma" nella toppa della serratura o marcare a spray con presunto "tag" la campanelleria, il portone o la serranda della vecchietta, presunta "nemica di classe"... di vespasiani ce ne potrebbero essere mille che a nulla servirebbero.
E' che, come forse sai, la tipica "vecchietta" in questione, abitante a Bologna l'ex-ghetto in pieno centro-storico medievale - perchè il Comune comunista ce le ha mantenute tutte, a continuare ad abitare in centro, le vedove spesso ex-operaie degli anni '50: con l'equo-canone sovvenzionato, con la ristrutturazione edilizia agevolata e con l'assistenza sanitaria domiciliare - (dove c'è la casa di Mario Biagi, per intenderci, che è come fosse a Trastevere a Roma o a Brera a Milano)..., costei, dicevo, reagisce e ha sempre reagito di persona e con il manico della scopa di fronte ai soprusi e alle angherie... ieri era il fascistello provocatore, oggi è lo squatter o il punkabbestia (non certo lo studente fuori-sede, ma un metallaro nativo bolognese, sempre strafatto perchè pieno in modo impressionante di soldi mai guadagnati!).

Il non voler pacatamente accettare la "difficile" realtà dei fatti è per te come per tanti una questione di principio, un'istanza da difendere "a prescindere"... : io e tanti con essa ci conviviamo, ma non condividiamo.

il 07 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
kamillo ha scritto:

che ci si può aspettare da uno che, 7 anni fa in veste di ministro dell'interno, a proposito del
"world gay pride" e in risposta alle pretese papaline di bloccare la manifestazione, rispose:

"PURTROPPO LA COSTITUZIONE CI IMPEDISCE DI VIETARLA".

Vaffanculo Day!!!

il 07 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
daniela ha scritto:

perdonate l'invadenza...
ma vi segnalo che sul Corriere di oggi Cacciari dice cose a mio avviso + che sensate. Di ... sinistra. Da politico.
Non c'è online, però.

Chi sa se Tex lo trova troppo radicale, Cacciari...

il 07 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tex ha scritto:

...grazie dell'informazione, daniela: esco e lo compro subito, il corriere, poi ti dico...ciao

il 07 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tex ha scritto:

@ daniela
ecco l'articolo a cui ti riferisci, in cui si il legge:

sotto il titolo: «Cacciari: "niente demagogia, non facciamo i Gentilini, capisco i miei colleghi: (non hanno i mezzi, devono affidarsi alle scorciatoie), ma la repressione dobbiamo lasciarla alla polizia"», il Corriere, a pag.10, riporta numerose risposte all’intervistatore Marco Imarisio, rispostetipiche “arrabbiate alla cacciari”, tra cui

“…di quest’ultima idea, poteri di polizia giudiziaria ai sindaci, se ne parlò già nel ’96, con l’allora Min. degli Interni Napoletano, perciò niente di nuovo: se ne può anche discutere, ma senza metterci sopra un carico di demagogia e populismo.”

“a me la definizione di sindaci-sceriffi non piace, come non mi piace la piega che ha preso il dibattito sulla sicurezza: è ipocrita, ispirato alla politica della polvere sotto il tappeto… un esempio? Affrontare il problema delle prostitute allontanadole dai viali cittadini… vadano a battere in aperta campagna… si pensa seriamente che sia un’idea civile? che sia questa la soluzione?

(...)In materia di sicurezza la sinistra sceglie una politica vuota, fatta di grida, di muscoli gonfiati… per alcuni è l’unico modo per farsi ascoltare, infatti Amato li incoraggia… il governo non dà soldi per l’edilizia sociale, taglia i fondi agli operatori sociali, non rimane che un po’di demagogia, che oltre tutto fa bene alla popolarità...

"NON CONDIVDO, MA CAPISCO: è duro cercare una politica seria, su argomenti per i quali l’insofferenza della gente è altissima… mezzo milione di euro all’anno per campi nomadi? i cittadini si scandalizzano, ma tu devi spiegargli che quella è la strada maestra, che anche il prefetto sarebbe d’accordo, ma i fondi mancano… una fatica bestiale!"

"Quindi si è tentati dalle “scorciatoie”: via i nomadi, i lavavetri, le prostitute… è incivile, profondamente sbagliato, ma… anch’io mando i vigili a scacciare i venditori abusivi, mi illudo che così si risolva il problema… facciamo il possibile, senza incrementare l’insofferenza vera nella gente…"

"Tolleranza zero: bella frase, ma che vuol dire? Che l’illegalità non và tollerata… e c’è bisogno di precisarlo? (...) un politico deve porsi il problema di quello che sta facendo, deve studiare le cose per risolverle in modo civile, non deve aggrapparsi alla repressione, non deve reprimere, deve cercar di risolvere… sono due cose diverse."
------------------

E' lo sfogo di un amministratore bravo, coscienzioso e serio, che avedo di fronte a sè ogni giorno la desolazione della realtà, da tempo si interroga sul cosa fare...si può non essere con lui? ma non si può lasciarsi andare SOLTANTO a distinguo tutti "virtuali", ben sapendo che quella di Domenici, Cofferati, Amato ed altri come loro, che intendono "non mettere sempre la polvere sotto il tappeto", almeno sollevano un problema politico, arginando così la marea montante degli adepti della setta dei "grilliniani"... poi, come è realistico pensare, non si arresterà assolutamente nessuno per futili motivi... ma - come già succede oggi avendone solo "parlato" - non c'è più un lavavetri manco a cercarlo col lumicino... NON E' FORSE QUESTO GIA' UN BUON RISULTATO?

Politicamente poi, come argutamente nota un fondista del corriere, "le polemiche sulla sicurezza segnalano la svolta moderata del centrosinistra"... è ovvio, no? volevate forse che lo annunciassero "chiaro e forte" in tv? certo che è in buona sostanza così... senza tanti stupidi inciuci (la sola parola mi pare già cretina solo sul piano linguistico!)...parte della "sinistra critica" se ne è già andata, un'altra parte deve restare, e numerosa, per svoglere il prezioso compito di "coscienza vigilante", i voti moderati si dovranno pur "travasare" nel pd il più possibile e senza troppe scosse, evitando così - perchè via via divenuta superflua - una alleanza molto "dangereuse" con i mastelliani/dipietrini...
oltretutto a concretissimo rischio di "soglia al 5%"...?
Lo slogan giusto? eccolo:

"non i loro capoccia "nel" pd, ma i loro voti "al" pd"...!

VI SEMBRA UNA STRATEGIA COSI' MIOPE ???
al contrario, è la strategia delle mani libere, bellezza...!

il 07 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
daniela ha scritto:

contento tu...

che ti devo dire, forse il Pd si prenderà forse un po' di voti "moderati", o forse libererà il peggio che è in noi, e poi i voti se li prenderà la destra, che è la destinazione naturale di quei bassi istinti. (ovviamente io penso la seconda che ho detto).

poi invece ci saranno un po' di ex elettori come la sottoscritta, che non sono rifondaroli ma un po' libertari e sinistri sì (quelli che nei test in rete uscivano "strong democrat"), che questa roba non la possono sopportare.
Evidentemente siamo pochi (nelle stime) e il calcolo costi-benefici dice che si possono perdere.
Che ti devo dire?
Per ora uno prova a continuare a dire la sua, poi alle elezioni sì deciderà: si guarderà l'offerta, e si vedrà se c'è qualcosa/qualcuno (dipende anche dal sistema elettorale) decente e se si riesce a votare in modo da non fare finire il proprio prezioso voticino su persone/forze politiche ignobili.
Se sì, ci si tappa tutto e si vota, se no si sta a casa.
E' la politica moderna, bellezza...

ps. i pezzi li avevo letti, ovviamente, altrimenti non li avrei segnalati.

il 08 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
mangus colorado ha scritto:

non capisco se tex, quando parla di grilliniani, si riferisca al bravo Grillini, o a Beppe Grillo. Propendendo per la seconda ipotesi, e premesso che non ho particolare simpatia per Grillo che mi pare un poco starnazzante e ciceruacchio, tuttavia, mi pare che - se le cose stanno come ho trovato scritto su Repubblica

"Grillo invita quindi a partecipare e firmare per una legge di iniziativa popolare, che ha già ottenuto lo scorso luglio l'approvazione della Corte dei Conti, che preveda la non eleggibilità dei pregiudicati (No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento. Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale), un massimo di due legislature (No ai parlamentari di professione da 20 e 30 anni in Parlamento. Nessun cittadino italiano può essere eletto per più di due legislature) e l'elezione diretta del candidato (No ai parlamentari scelti dai segretari di partito. I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta"

mi parrebbero provvedimenti forse un poco timidi e compromissori, ma insomma il minimo per cominciare a smontare il ceto dei politici professionali, lebbra della sinistra, e dei politici delinquenti comuni, lebbra della destra. Si noti che se un simile criterio fosse esistito un fenomeno disgustoso come Forza Italia non sarbbe venuto in mente a nessuno.
In poche parole, io non ho alcuna fede nella democrazia rappresentativa, che nella storia ha dando soltanto esempi in parte nefasti e in parte sordidi. Ma se almeno si facesse come in Svizzera, dove letteralmente i nomi dei ministri sono sconosciuti, gli incarichi ruotano di frequente, etc...non potrebbe essere un minimo inizio?
Per cui, malgrado la mia diffidenza per Grillo, vedendo chi gli si oppone, e con quali argomenti, ecco, sono orientato, riguardo al V-Day, a non aderire e non sabotare

il 08 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tex ha scritto:

@mangus colorado
grazie per avermi segnalato l'involontaria imprecisione:
ovviamente leggasi "beppegrilliniani", ci mancherebbe altro!
mi pareva ovvio, e il diminutivo mi pareva ironicamente spregiativo, ma forse per il lettore non era sufficentemente chiaro... oltretutto di Franco Grillini sono anche amico ed estimatore...


//In poche parole, io non ho alcuna fede nella democrazia rappresentativa, che nella storia ha dando soltanto esempi in parte nefasti e in parte sordidi. //

Non sono invece per nulla d'accordo con un tal genere di battute, lugubri ed inaccettabili, oltre che "sordide e nefaste"...! E' questo l'unico genere di affermazioni non/ironiche che la coscienza civile libertaria rigetta e contrasta, e a buona ragione.
Provvedimenti, seppur "timidi e compromissori, ma insomma il minimo per cominciare a smontare il ceto dei politici professionali" si prendono in parlamento ad opera di maggioranze "coraggiose", cosa questa che sta organizzandosi nell'Unione (vedi anche le iniziative IdV di Tonino DiPietro)...
In ultima istanza anche una proposta di legge popolare (che però resta carta straccia se una maggioranza in parlamento non la approva!),è cosa buona e giusta, a condizione che non resti una populistica "presa pr i fondelli" verso chi ingenuamente la firma...
Costui infatti, il cittadino/firmatario, non è abbastanza cosciente che NESSUNO POI L'APPROVERA' (se non è già evidente e "intessuto" un maggioritario consenso diffuso tra le forze politiche...!), mentre un certo "mister pavone" si farà bello sui media e nelle librerie (vendendo ancora più istant book dai prezzi proibitivi), sfruttando proprio, e strumentalmente, quell'"affollamento ai gazebo" di povericristi firmaioli...!


Anche perchè poi, firma per firma, ... perchè non andare allora tutti a firmare il 14 otebre per le primarie del Partito Democratico? almeno lì la prospettiva di "collaborare per incidere sul sistema partitocratico" è evidente, trattandosi della prima volta che, in epoca moderna, un grande partito sta nascendo dal basso... ma ovviamente non sarà del tutto così, per cui "anche" un simile legittimo appello risulterebbe ingenuo e facilmente criticabile; ragion per cui - pur essendo in sintonia con esso - non lo lancio di certo.


ATTENZIONE, ti prego, a fare certe affermazioni: non esiste - per dire - solo l'Antisemitismo come espressione universalmente riconosciuta di civiltà, ma cìè anche la Democrazia, più o meno "diretta", o "mediata", "rappresentativa" o "delegata", questi sono dettagli...
---------

ABBASSO il V-day, VIVA la liberaMente!
tex, solidarietà a Lirio Abbate
visitate www.partinico.info/

il 08 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
mangus colorado ha scritto:

be', per poterti dare ragione, occorrerebbe nella storia o nella geografia, trovare qualche esempio non ripugnante di democrazia rappresentativa...me ne basterebbero due o tre
se nessuna maggioranza voterà una legge neanche giusta, ma che sarebbe proprio il minimo, é vero quel che dici, mi pare che la colpa sia dei parlamentari e non di Grillo francamente, non credi?
ciò che dici dimostra una volta ancora che la libertà é ostaggio di una banda di malfattori che agisce al contrario di ciò che è decente e anche di ciò che la maggioranza vuole (vedi guerra in Afghanistan e in Kossovo e in Iraq; vedi la base di Vicenza, etc). E che é disposta a farsela con mafiosi e papponi e professionisti dell'aggiotaggio e dell'insider trading, pur di continuare a spartirsi la miserevole torta dei privilegi e della visibilità
comunque ti spiego anche perché non firmerò per il partito democratico (già il nome mi ispira una certa repulsione, e altrettanto l'aggettivo...democrazia diretta, o delegata, o rappresentativa son ben altro che dettagli, in ogni caso, e infatti "democrazia" ,che in Grecia era vocabolo di segno negativo, cerco di non usarlo più, nemmeno nelle migliori accezioni tipo quella degli indios del Chiapas, proprio perché tende a richiamare il parlamentarismo): perché le regole le hanno fatte proprio quelli che andavano estromessi e dispersi, proprio quelli che han ridotto l'Italia come la vediamo.
Ti rendi conto che la meno peggio é la Bindi, che crede in Dio?
Infine, quella sull'antisemitismo non l'ho capita: che cosa c'entra? e poi non ti pare un po' sopra le righe definirlo "espressione universalmente riconosciuta di civiltà"?
A parte che ci sono infinite cose universalmente riconosciute, molto più dell'antisemitismo, che sono sbagliate e/o disastrose. La proprietà, la nazione, la legittima difesa, la famiglia, la religione, i diritti, la subordinazione della minoranza alla maggioranza, quella della libertà individuale all'interesse generale...

il 08 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dirittodicronaca ha scritto:

mbè... leggete un po' qua, se disgraziatamente vi era sfuggita!

questa è un'autentica "pillola" di RassegnaStampa-web, piccola piccola, scovata in un boschettoweb, postata sotto un funghettoweb detto: www.scelgoRosy.it
(mi pare che costei "ci voglia provare sul serio", che ne dite?)
http://www.rosybindi.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&sid=12&doc=1993


«Non c'è solidarietà senza legalità, non c'è sicurezza senza solidarietà
Sono contenta che, almeno sui poteri dei sindaci, Veltroni la pensi come me.»
di Rosy Bindi


«Sono contenta che, almeno sui poteri dei sindaci, Veltroni la pensi come me. I sindaci devono chiedere e ottenere più fondi per le politiche sociali e le politiche di integrazione; devono chiedere un migliore coordinamento tra poteri dei sindaci e poteri di polizia, senza sovrapposizioni o improprie sostituzioni.

Voglio aggiungere qualche riflessione sulla questione della sicurezza delle città, della tolleranza zero e delle altre parole d’ordine che in questi giorni stanno trovando un’inaspettata cittadinanza tra molti esponenti del centrosinistra. Avevo già scritto di essere rimasta sorpresa e anche un po' indignata, non tanto dall'ordinanza del sindaco Domenici, quanto dalle reazioni che non facevano emergere con la necessaria chiarezza la differenza fra la cultura del centrodestra e quella del centrosinistra. Ebbene, credo di essermi sbagliata per difetto.

Con il passare dei giorni la confusione tra le lingue delle diverse culture politiche si è accentuata e l’indignazione è cresciuta di pari passo con gli atteggiamenti repressivi e liquidatori del problema. Linea dura, carcere, vigilanza civica ribattezzata “presenza civile” contro lavavetri, mendicanti e maniaci dei graffiti hanno preso il sopravvento su qualsiasi altra posizione ragionevole. Chi non ci sta è diventato un molesto “sociologo da strapazzo”, come rimprovera ai suoi critici il ministro degli Interni Amato.

Che cosa è accaduto a questo Paese, in genere diviso su tutto, perché si ritrovi quasi compatto a combattere un’impari guerra verso i poveri, i miseri, i dannati di molte parti della terra che arrivano qui spinti dalla miseria e dal sogno di una vita migliore? E’ doloroso constatare che il collante è probabilmente il fastidio per l’incontro ravvicinato con la miseria e l’emarginazione. Roba che non ci riguarda. Chi è tanto bravo da riuscire a vivere come noi, bene. Gli altri, fuori dalla nostra vista. E che si arrangino. La criminalità non è di destra né di sinistra, è lo slogan del momento.

Ma ci mancherebbe che ci mettessimo a dare etichette anche alla delinquenza! Non sono i reati, ma le risposte ad avere un colore politico. La differenza tra noi e il centrodestra non sta nelle tolleranza nei confronti della criminalità, anzi. Sta nei modi di combatterla. Libereremo le strade dai lavavetri se liberemo i lavavetri dal loro lavoro, se invece di darci da fare per toglierli dalla nostra vista, ci interesseremo del loro destino. E mi dispiace dire che non ho visto da parte delle amministrazioni, neanche in quelle di centrosinistra, molte pratiche di questo tipo. Ci vuole invece molta fermezza nei confronti dell’illegalità dei forti e dei furbi, quella che in qualche modo autorizza anche l’illegalità generalizzata.»

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