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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Il PD è un bluff come i suoi candidati
Letta è un bluff come Bindy, Franceschini, Veltroni, Rutelli ecc. L'ambiguità del messaggio post-ideologico portato avanti dai candidati leader del costruendo Partito Democratico emerge con spiccata evidenza proprio da un articolo di Enrico Letta sul Riformista quando l’esponente della Margherita afferma che “ l’identità di un nuovo grande Partito democratico (…) non può risolversi in una sintesi, sia pur ambiziosa, tra le forze politiche che vi confluiscono. Queste culture devono rinnovarsi e ancora una volta contaminarsi con altre esperienze per farsi davvero interpreti delle trasformazioni della società contemporanea. È quanto sta facendo (…) gran parte della socialdemocrazia europea, che, pur senza rinnegare se stessa, ha accettato la sfida di proporre una combinazione inedita tra efficienza economica, giustizia sociale, libertà individuale".
Giustissimo, ma allora non si capisce assolutamente perché il PD non si debba muovere coerentemente nel solco tracciato dal Partito Socialista Europeo la cui agenda politica è volta proprio a conseguire quell’indirizzo programmatico sottolineato da Letta. Invece, Letta rifiuta, a mio parere contraddicendosi, tale collocazione internazionale affermando giorni fa in un’intervista che “le case delle famiglie europee sono tutte in disarmo ridotte a cartelli elettorali” e che, affermazione ancor più sorprendente, “destra, sinistra e centro sono modi vecchi di interpretare un mondo che cambia”, facendo probabilmente saltare nella tomba il buon Norberto Bobbio - ancora per tanti giovani maestro di etica politica e di socialismo liberale - che spese una vita per spiegare che destra e sinistra sono concetti fondamentali per distinguere i conservatori dai progressisti caratterizzati, diceva Bobbio, dalla propensione all’eguaglianza al contrario della destra che tende, al contrario, a perseguire la disuguaglianza.
Segolene Royal alla festa dell'Unità ha dimostrato che il socialismo è vivo e vegeto e la sua testiminianza è stato un vero boomerang per il partito di plastica, il novello PD.
di Eleatico (lettore di OMB)
11.09.07 00:01 - sezione politiche
il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Tonino ha scritto:

Considerando che il Ps francese è in crisi secca di identità e di numeri, è l'esempio ideale da citare.

il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Moreno Puiatti ha scritto:

Segolene Royal è stato il candidato maggiormente di plastica di tutte le elezioni presidenziali francesi, la moglie del segretario del partito socialista, un po' come se i DS avessero candidato Anna Serafini con una campagna come Rutelli pescato all'ultimo minuto nel 2001 come compromesso... all'insegna del "vai avanti tu cretino, che a me mi scappa da ridere".
Se questi sono i miti del socialismo vivo e vegeto? Il socialismo di apparato è morto, Letta non fa parte di un certo apparato, è questa la novità dura da digerire per logiche da ex-PCI ed ex-DC in cui tutto è cooptato, e si vota il vincente già stabilito a tavolino.

il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
eleatico ha scritto:

E che vi devo dire? Leggetevi l'intervento del 6 settembre alla Luiss del neo-Ministro degli Esteri inglese, il laburista 42enne David Miliband che riafferma la validità e la modernità delle socialdemicrazie europee. Ma Letta, Bindi, Rutelli, Franceschini, Marini, Dini ecc. stanno su tutt'altro versante.
Il Pd continua ad essere la Commedia degli inganni.

il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

questa della collocazione in ambito europeo è una delle questioni più spinose all'interno del pd. per ora si parla d'altro e tutto va bene, fino alle primarie.
poi ci sarà da ridere

il 14 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
alessya ha scritto:

secondo il mio punto di vista ségolène non è stata affatto una candidata di plastica. Al contrario, una donna libera e forte, capace di imporsi e non di essere "portata" come invece accade per la maggior parte delle donne. lo dimostra anche il fatto che molte delle sue idee andavano contro i dogmi del partito stesso e dell'(ex)compagno. le sue proposte possono e devono costituire un modello per tutte le donne (e gli uomini) he si ritengono PROGRESSISTI.

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