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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
L'antifascismo è stato ucciso
antifascismo.jpg La battaglia antifascista è oramai persa, se non altro per la quantità immensa di parafernalia nazi-fascista che gira per le strade, nei negozi e, fondamentalmente, nelle curve degli stadi. L'antifascismo è stato ucciso proprio da chi lo doveva difendere, ucciso con il trombonismo resistenziale delle istituzioni, ipocrita e vacuo, con la supinità dell'ANPI (durante il corteo per Villa Ada ho sentito a Radio Onda Rossa l'intervista di un dirigente di Roma che diceva «è colpa nostra se la resistenza viene svalutata, perché per troppo tempo abbiamo fatto credere che la resistenza fosse solo rossa», aggiungendo un errore ad un errore per correre appresso ai propri referenti politici, Veltroni nello specifico).
L'antifascismo è stato ucciso con le cazzate tipo "uccidere un fascista non è reato" e le aggressioni ai fascisti isolati nelle scuole e nelle università (che li fa passare da vittime). Con il craxismo che ha riportato in auge la falsità della superiorità italiana. Con l'attuale, ennesimo, "riflusso" della perfida generazione del '68, impegnata a sostenere le cacate di Pansa ricopiate pari pari da Pisanò (che almeno qualche motivo di rivalsa ce lo aveva). Con una malintesa concezione della democrazia e della tolleranza, con la quiescenza e la complicità di una parte degli apparati dello stato cui ideologia, simbolismo e retorica fascista han sempre fatto comodo. Con la mancata repressione (che pure ci fu fino alla metà degli anni '90 - legge Mancino - che all'epoca devastò e disperse tutta "l'area", come la chiamano loro). Con la mancata presenza di tematiche antifasciste da parte della "sinistra" nei luoghi di magior presa dei fascisti (attualmente stadi, periferie e scuole).
Con i discorsi di Violante.
Con le azioni di Cossiga.
Con la laida deriva d'ignoranza di 30 anni di cultura televisiva.

Venite a Roma, fate un giro, a fronte di una sparuta minoranza di militanti fascisti (tra loro si chiamano proprio così, "fascisti", una volta erano più ironici) circa 300, c'è un mare di scritte, manifesti, presenza politica in sedi, eccetera a fronte di una sinistra imbelle, divisa, assopita, quando non addirittura connivente (per esempio un rappresentante dei DS di latina che va in visita alla locale occupazione dei fascisti, tessendone gli elogi).

Ora tutto dipende dalla maturità di quel che rimane della "borghesia" e delle classi dirigenti italiane. Ci sono sia i militanti pronti, sia l'ideologia, sia lo stato emergenziale, sia l'appoggio di massa. Bisogna solo stare a vedere quando e come ci sarà la prossima marcia su Roma. Perché per fermarla ho paura che sia troppo tardi.
di bakunin (lettore di OMB)
11.09.07 00:06 - sezione antifascismo
il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
sgomy ha scritto:

Tutto vero, ti sei dimenticato la chaimata alle armi del populista merdaccia quello de i comunista i comunista i comunista i comunista
qualche testa vuota l'ha riempita

il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Pino ha scritto:

Condivido, ma preciso: sono più di trecento. Non basta contare Forza nuova (quattro gatti, che fanno un rumore da quattromila - e mi pare che nel '20 fosse cominciata così). C'è un veterofascismo tutto romano, familiare, nascosto, vissuto nel mito di Almirante (il cui sdoganamento in memoriam mi fa non poco inc.). Qui c'è il serbatoio di Storace, Mussolini, etc.

il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Juppes ha scritto:


L' ANTI POLITICA è LA POLITICA DEL FASCISMO


non è tanto l' antifascismo ad essere stato sconfitto, ma la pessima gestione della politica e del ricordo storico fatta fino ad oggi

quando, come giustamente è stato detto, si accomuna la resistenza al comunismo o ci si vanta che le attuali istituzioni sono il prodotto della resistenza e della lotta democratica e che quindi nulla hanno a che fare col fascismo, allora la gente, che non è stupida, pensa: se questi sono i risultati, allora ammorte i rossi, ammorte i politici, abbasso le istituzioni, viva i tempi di una volta, viva la puntualità dei treni.......


puoi dire di essere l' unico autore di un quadro se il quadro è bello, ma se il quadro è brutto e tu non scarichi in tempo la responsabilità sui coautori perchè troppo orgoglioso o fesso per ammettere che in realtà quello che hai combinato lo devi nel bene e nel male anche alla collaborazione di terzi, anche tuoi nemici, allora ti pigli tutte le colpe del pasticcio

la tua non ammissione del fallimento a fare una cosa da solo, è essa stessa causa del fallimento successivo della tua politica

mancanza dello spirito di collaborazione verso le forze più innoque dimentichi che al peggio non c' è mai fine, egoismo, presunzione di essere sempre nel giusto.........mancanza di umiltà

necessità di intraprendere la "lunga marcia" di Mao, riorganizzarsi, trovare nuove guide, nuovi stimoli, nuovi punti di forza dai quali partire per attaccare il male dell' ideologia ormai dominante e dominante non perchè sia migliore, ma per essere la meno coinvolta nello sfascio attuale, teoricamente non corresponsabile dell' attuale stato, in realtà corresponsabile del presente

umiltà.............

il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
mangus colorado ha scritto:

Secondo me il problema é che l'impostazione fascista: cittadino come figlio della comunità nazionale (la schifosa frase "grazie a Dio, sono italiano); identità collettiva come prevalente sulle diversità, sia locali, sia di gruppo, sia individuali (altra porcata "prima gli italiani") relazioni competitive con le latre cosiddette nazioni (l'ignobile idea di "azienda Italia"), si é andata diffondendo come una metastasi, e che, riducendosi fatalmente gli anticorpi, a mano a mano che ci si allontanava dalla malattia conclamata, bruscamente guarita nel 1945, non solo la sostanza fascista travasata nei totalitarismi democratici e socilaisti postbellici, ma anche proprio la forma fascista, con lo sventolio orripilante dei tricolori (se uno ricorda, vede l'aggravarsi del morbo dai mondiali del 1970, a quelli dell'82, a qusti ultimi) sta riprendendo fiato. Fatale quindi che riprendano fiato pure i vermacci che hanno buon gioco ad affermare che loro, queste stronzate, le hanno sempre dette, anche quando gli altri non ci pensavano proprio.
In poche parole: secondo me lo sdoganamento dei fasci del passato non é la causa ma la conseguenza del male; la causa sta nella rinuncia all'internazionalismo pregiudiziale, alla battaglia contro gli eserciti; all'insufficiente riflessione sulle ricadute negative delle varie forme di welfare (si pensi a una cosa come il "reddito di cittadinanza" e al suo messaggio subliminale, che la cittadinanza sarebbe la ricchezza di chi non ha niente, vero varco traverso cui penetra il fascismo nelle classi non proprietarie). Si pensi alle insidie del cosiddetto antiterrorismo. Si pensi agli equivoci con cui cresce l'Europa, non come ripudio del patriottismo nazionale, ma come affermazione di un'identità religiosa, culturale, e francamente razziale e razzista. Il fascismo avanza da tutte le parti, perché. sfrondato degli eccessi folkloristici dei primordi, é il modello del capitalismo mafioso del terzo millennio. Se non ci si convince dell'urgenza di disfarsi del capitalismo e degli stati (o dei superstati, tipo Europa o Onu) avrà presto trionfato. Altro che Forza Nuova

il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro ha scritto:

Secondo me le nuove tendenze neofasciste sono un riflusso non tanto del fallimento della classe intellettuale di sinistra, ma della mancanza della societa' di fornire un modello ideologico a tanti giovani.

Il livello di educazione scolastica e' degradato negli ultimi anni in molte parti del paese. Con questo, anceh le prospettive di un futuro migliore sono degradate, specialmente se ci si confronta con i modelli inarrivabili proposti dalla pubblicita' e dai media.

Senza una solida base di valori e di ideologie, e' facile che lo smarrimento giovanile porti ad abbracciare ideologie estreme come il fascismo di destra o come il terrorismo anarchico.

Ci vorrebbero piu' modelli di virtu' per ispirare i giovani.

il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
zanocom ha scritto:

La fine dell'antifascismo iniziò insieme alla Repubblica, con la maledetta amnistia.
Che, come tutte le cose che il popolo avrebbe difficilmente accettato, venne affidata a uno di sinistra (pardon comunista).

Comunque nelle provincie dell'impero (e la nostra Repubblica ne fa da sempre parte) i cambi di regime avvengono se sono più funzionali agli interessi USA e se il gioco vale la candela.

Direi che tra Silvio e Veltroni a Washington dormono sonni tranquilli.

il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

"ideologie estreme come il terrorismo anarchico"

?????

il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro ha scritto:

tonii, mi riferivo alle nuove BR, quelli scoperti nella recente inchiesta del PB Boccassini.

Secondo me le nuove BR e i nuovi fascisti sono due facce della stessa medaglia.

Queste forme di estremismo tra i giovani potrebbero essere piu' miti se la societa' fornisse loro modelli condivisi di valori positivi, gli stessi modelli che la resistenza (non strumentalizzata) ha offerto alle generazioni precedenti.

il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mascalzone ha scritto:

Come, tonii... non ricordi Piazza Fontana e la Stazione di Bologna (quest'ultima attribuzione sentita da me in treno)?

il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Lorenzo ha scritto:

"la gente, che non è stupida, pensa: (...) viva i tempi di una volta, viva la puntualità dei treni......."

E meno male che non è stupida.

"la forma fascista, con lo sventolio orripilante dei tricolori (se uno ricorda, vede l'aggravarsi del morbo dai mondiali del 1970, a quelli dell'82, a qusti ultimi) sta riprendendo fiato."

Vogliamo parlare della proposta-buffonata dell'alzabandiera nelle scuole, che piace anche al buon sinistro riformista?
Vogliamo parlare della Festa della Repubblica, pubblicizzata in tivvù con un delirante miscuglio nazionalistico che riesce a comprendere perfino l'azzurra squadretta di pallone?
E mentre si lobotomizzano in maniera soft le grandi masse, piccoli fascisti crescono...
"Forza Nuova in Liguria si espande sempre di più. Dopo la storica e ben radicata Federazione di Genova, quella di Xxmiglia e di Imperia, ufficialmente riapre i battenti anche la sezione spezzina tornando di fatto ad essere da subito protagonista della scena politica locale.
Complimenti camerati."
Complimenti. E noi stiamo a guardare.

il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
mangus colorado ha scritto:

Le nuove BR, a parte che sono pericolose solo agli occhi di PM e ministri degli interni,non hanno proprio nulla di anarchico ( e neppure le vecchie); e onestmente neanche nulla di fascista (anche qui, proprio come le vecchie). Neanche troppo di brigatista, o di stalinista, che é ciò che vorrebbero essere, ma sono troppo raffazzonati.
Ma come é che ti preoccupi di una cosa così poco rilevante?
Comunque, di esempi positivi non é che non ce ne siano, pensiamo solo a Gino Strada, per stare in Italia; o ai compagni della Val Susa; o a quelli che si battono contro i prepotenti nei vari G8 e simili...
Idem, occorrerebbe una battaglia contro tutte le bandiere, prima l'italiana, contro tutte le religioni, prima la cattolica, contro tutte le identità, prima la giudaico-cristiana, democratica, occidentale,europea e bianca. Contro tutte le forzearmate, prima di tutte quelle della maledetta Nato. Altro che alzabandiera. Via le mutande, quello sarebbe lo slogan adeguato per il nuovo millennio

il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Sirius Black ha scritto:

E perchè mai magnus, quelle religioni-identità-bandiere-eserciti dovrebbero avere la prirorità? Cos'è, ci sono religioni-identità-bandiere-eserciti più o meno dannosi?
Non sono tutti uguali? Ci sono eserciti che uccidono e altri che portano fiori? Se uno è ateo, le religioni non dovrebbero essere tutte uguali, così come per chi non crede nell'amor di patria, le bandiere non dovrebbero essere tutte uguali? Chi può stabilire quale nazionalismo sia da evitare e quale no?
Se cosìì non è, questa è disonestà intelletuale e pregiudizale ideologica, a mio modesto parere...

"Bisogna solo stare a vedere quando e come ci sarà la prossima marcia su Roma. Perché per fermarla ho paura che sia troppo tardi"

Io ho paura che sia troppo tardi per fermare il delirio delle persone che credono a cose del genere...

il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

"Se uno è ateo, le religioni non dovrebbero essere tutte uguali?"

no, affatto.
cos'e'? vuoi decidere tu quello che credo io?

"Cos'è, ci sono religioni-identità-bandiere-eserciti più o meno dannosi?"

esattamente, ovvio. all'interno di una categoria negativa ci sono gradi diversi. la svizzera non e' mai andata a massacrare i cambogiani.

il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
charlie ha scritto:

Intanto io educo i miei figli spiegando loro cosa è stato il fascismo; loro traggono le conclusioni.

A casa mia il fascismo è ancora reato.

il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mattia ha scritto:

Le analisi compiute sulle cause della nuova proliferazione "nera" paiono appropriate:

miope attribuzione di un monocolore ideologico alla Resistenza, progressiva re-inclusione all'interno dello stato di corpi di "impuniti", parziale riapertura e dimenticanza storica, propaganda televisiva anti-culturale e conseguente deriva pro-ignoranza...

Il problema andrebbe posto però anche a livello giuridico, con la legge Mancino.
Il semplice fatto che "organizzazione, associazione, movimento o gruppo" non preveda espressamente tra i propri scopi (oggi necessariamente a livello statutario o comunque esplicito) quelli di "incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi" non dovrebbe poter attribuire la virtuale impunità a quei gruppi che in realtà nella pratica si distinguono per attività a maggioranza criminogene.

A tal proposito, nell'ultimo anno sono state redatte varie relazioni (finite anche in mano al governo) sul fenomeno della crescente violenza a connotati razziali e omofobici: dai dati ottenuti è emerso il primato di gruppi già ben conosciuti.

Rimane chiara la difficoltà nel rendere effettiva l'azione verso tali organizzazioni, non riconosciuti tassativamente come "contrari alla legge" e, soprattutto, essendo ormai ritenuta da superare la schiera dei reati di opinione; orientamento dottrinale questo che vanifica una cospicua e nodale parte della l. Mancino.

il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
neuro ha scritto:

concordo con l'analisi da bakunin e con diversi degli interventi.
Vivo in una città dove negli ultimi anni la "circonvallazione" è stata dedicata ad Almirante
con tanto di saluti romani, gente nostalgica, fascisti ripuliti e riscrittura della storia, danneggiamenti alla targa, millantate ronde da parte della nazistaglia locale e quant'altro.
Io per comodità l'ho ribattezzata "circonvallazione Syd Barrett".
Non vi crediate che la provincia sia meglio delle grandi città comunque...

il 11 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
mangus colorado ha scritto:

sì, l'identità nostra é quella da combattere per prima,
perché abbiamo più mezzi per combatterla;
per dare un buon esempio;
perché é quella che, in quest'area, é la più pericolosa, essendo maggioritaria.
Questo, quanto al metodo.
Nel merito, secondo me, ma questo magari uno lo può giudicare a rovescio, perché, oltre tutto, é la principale responsabile di quel processo degenerativo e marcescente che si suole chiamare progresso.

il 12 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

ho paura che in un'ideale lotta contro le identita' anche essere anti-identitari diventerebbe un'identita' creando una mise-en-abyme ideologica.

processo degenerativo e marcescente che si suole chiamare progresso

interessante, questi sono gli argomenti che accomunano pasolini a guareschi, ad esempio; ma non credo siano argomenti utili tranne che dal punto di vista retorico.
(Marx ed Engels definirono questo tipo di analisi "comunismo reazionario")
cosa sarebbe il "progresso"?
e non potremmo qualificare come un lungo "processo degenerativo" la vita stessa?

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