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Expo, ecco che cosa non va di Milano
Ho partecipato come espositore a una mostra nella nuova Fiera Rho. La fatiscenza e la non funzionalità della struttura sono imbarazzanti. La gran quantità di rifiuti prodotta dagli allestimenti degli stand non viene separata né riciclata, va direttamente al vicino inceneritore. Gli spazi che consentono l´accesso ai mezzi pesanti che portano il materiale per allestire sono insufficienti. Nessuno si è posto il problema?
Come al solito la Mm sin dal mattino è piena di cartacce, creando non pochi imbarazzi agli operatori stranieri. Se per qualche motivo uno volesse arrivare in fiera con l´auto, apriti cielo... Strettoie a non finire, mancanza di indicazioni, giri su giri per arrivare a uno dei parcheggi. Però si paga e molto salato (oltre 14 euro al giorno). Tutta la fiera è molto energivora, grosse lampade sempre accese, sistemi di climatizzazione al massimo e zero energie rinnovabili! La nostra città ha le carte in regola per richiedere l´Expo 2015?
di Carlo Brambilla
fonte: la Repubblica
15.09.07 09:58 - sezione milano
il 15 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

mah. secondo me andiamo in fiera noi milanesi. però penso che ce le abbia. tutto sommato a Busto Arsizio ci sono anche l'aria buona etc. (non è che non mi sfiori l'idea di trasferirmi in un posto più verde), però ti voglio vedere a trovare una mostra su Renzo Piano qua, un vernissage di una mostra dei migliori fotografi del National Geographic là, e così via.. penso che il problema sia economico. città troppo cara e quasi disabitata purtroppo la sera. per il resto siamo una città italiana, niente di più e niente di meno, e sul coté commerciale ancora ci difendiamo.
Carolina

il 17 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
paolo ha scritto:

MILANO – 14 SETTEMBRE 2007

Il Comitato No Expò, intervenendo oggi pomeriggio al dibattito della Festa dell’Unità di Milano, alla presenza del Sindaco Moratti e del Presidente della Provincia Penati, ha iniziato la campagna per impedire che Milano diventi la sede di Expò 2015.
Abbiamo contestato il Sindaco Moratti e il Presidente della Provincia Penati, per rompere la cappa di silenzioso e unanime consenso che a tutti i livelli istituzionali e da parte di tutti i media viene posta sulla candidatura.
La Milano metropoli dell’eccellenza, il simbolo dell’Italia nel mondo, è il paravento ideale dietro cui si nascondono devastazione ambientale, speculazione immobiliare, milioni di mq di cemento su aree agricole per padiglioni, poli logistici, autostrade, tangenziali, TAV, parcheggi e alberghi.
Questo uso e consumo del territorio, ad esclusivo vantaggio delle solite lobbies (vedi l’accordo di luglio tra Comune di Milano, Fiera e Cabassi) è promossa di comune accordo da centro destra e centro sinistra sulla testa di cittadini e associazioni che non hanno alcuna voce in capitolo sulle decisioni, come peraltro avviene a Vicenza per il Dal Molin e in Val di Susa per la Tav.
L’idea del cibo per tutti, tema centrale di Expò 2015, è un altro nobile paravento perchè non si è portata alcuna critica al modello agro-alimentare imposto dalla globalizzazione neoliberista, fatto di OGM, monocolture, sementi ibride, cibi massificati e plastificati; un modello che affama ¾ del pianeta, inquina e distrugge la bio-diversità ed arricchisce solo le grandi corporations del settore.
Nel mese di ottobre il Comitato No Expò proseguirà la campagna organizzando diverse assemblee territoriali che culmineranno in una grande assemblea cittadina che si terrà proprio nei giorni in cui sarà a Milano la commissione del BIE che dovrà assegnare la candidatura di Expò 2015 a Milano o a Smirne.

COMITATO NO EXPO

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