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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
La politica dei fatti unica risposta al V-day
gillodavid.jpg Con il discorso di ieri che Umberto Bossi ha tenuto a Venezia, invocando il federalismo, e quello di Lorenzo Cesa a Chianciano in chiusura della festa dell’Udc, che ha evocato la famiglia come il perno irrinunciabile della propria politica si è chiusa la stagione delle vacanze. Non si apre una stagione di concretezza. L’unico aspetto in controtendenza è la dichiarazione di Walter Veltroni sulla Rai. Ma è tropo poco e troppo presto per dire che la logica della politica politicante in Italia sia cambiato davvero. Lo shock Grillo è ancora troppo bruciante e anche se nessuno lo ammette quella scena costringe a cambiare linguaggi e atti della politica. Prima avverrà meglio sarà. E’ questa la condizione che abbiamo davanti Non sembra. Cerchiamo di riassumere gli ultimi 40 giorni della politica italiana.
Aveva iniziato, in agosto, Umberto Bossi a proposito dello sciopero fiscale, poi è seguita la discussione sulla microcriminalità, con la promessa di una presenza più massiccia delle forze dell’ordine sulle strade, salvo poi sapere che i tagli di bilancio includono una minore disponibilità di carburante; quindi la proposta della passeggiata del maiale sul terreno su cui potrebbe sorgere la moschea a Bologna, che ha trasformato definitivamente il confronto politico in goliardia; l’uscita dell’ On. Berlusconi sul “tric e trac” dell’estate ovvero se i circoli della signora Michela Brambilla rappresentino un’ipotesi politica oppure siano una dei tanti discorsi da spiaggia, e che per ora sembra risolversi a vantaggio della seconda ipotesi.
Insomma nel corso di quest’estate fino a ieri non ci siamo fatti mancare niente. Spararla grossa, praticare la terapia dell’annuncio clamoroso, e in mancanza d’altro, enunciare la propria fede è diventato il meccanismo comunicativo della politica secondo una modalità consolidata: dire quante più cose possibili, senza un progetto, richiamando a parole d’ordine legate a valori, e dunque non contrattabili, con il preciso scopo di tenere ferma la barra della propria azione sull’ago dei sondaggi. A breve lo scopo è riempire la prima pagina di domani. Alla lunga lo scenario è evitare di prendere delle decisioni e dunque di affrontare concretamente le emergenze che abbiamo di fronte.
Tra queste emergenze c’è infine anche la sensazione che una parte del modello politico su cui si è concretizzata la costituzione materiale della seconda repubblica si sta rompendo in conseguenza dell’atto pubblico del “V- day”. Non si tratta di condividere il modo o il linguaggio della protesta. Si tratta di comprendere che tipo di novità immette il fenomeno Grillo nel campo della politica.
Dietro il fenomeno Grillo c’è la delusione da questa politica, ma c’è anche la percezione che nessuno stia rivolgendosi al Paese. Soprattutto che stia parlando del domani. Quello di Grillo è un popolo colto, che chiede modernizzazione, ma che pensa che siano le regole della politica a fornirgliela. Si tratta invece di fare delle domande su argomenti concreti. Per esempio, come di colloca quella piazza rispetto a: energia, istruzione e formazione permanente e previdenza? Come si risponde al degrado delle periferie?
Dentro a quella piazza si sono sovrapposte molte anime del paese. E del resto nei momenti di crisi spesso avviene così. I movimento allo stato nascente non sono mai espressione di una sola parte politica o di un programma definito. Convergono su quell’emozione e su quel tema attori sociali e culturali non solo diversi, ma spesso antitetici. Così fu per Tangentopoli. E anche allora non fu solo il crollo della politica, ma anche il vuoto di progetto di chi non era coinvolto in quella vicenda a consentire che in quel vuoto si collocasse e si coagulassero nuovi attori. Con il risultato che la domanda di antipolitica che saliva dal paese si trovò confezionata una ricetta politica che metteva in circolo nuove facce, senza perdere i vizi precedenti. Insomma altri gattopardi. E’ probabile che anche per questo la proposta di ieri pomeriggio da parte di Grillo, chiede che si rifletta su questa realtà senza lasciarsi tormentare dal dubbio se ci sia del qualunquismo o no. “I cittadini - scrive Grillo - devono entrare in politica direttamente. Per la loro tutela e per quella dei loro figli. I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l’acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche”. Una diversità che è anche nella modalità della mobilitazione politica, a cominciare dalla velocità della comunicazione. Grillo ha postato la sua proposta sul suo blog alle 15.16. Alle 21.00 i commenti e le risposte erano 834. Il tema è dunque la politica che deve essere in grado di replicare facendo domande, avanzando proposte operative concrete, circostanziate, definite, soprattutto rapide.. Tutto il contrario dello sparala grossa, o dell’atto di fede.
di David Bidussa
fonte: Il Secolo XIX
17.09.07 13:06 - sezione parole
il 17 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro ha scritto:

Una cosa e' certa. Quelle 300 mila persone in piazza con Grillo hanno dato una bella svegliata ai dinosauri.

il 17 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Dario ha scritto:

Grillo vuole distruggere i partiti fondando un altro partito

il 17 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
prefe ha scritto:

Dario ma c'è qualcosa che capisci?

Se uno dice che NON vuole fondare un partito e propone un disegno di legge per il quale egli stesso non si può candidare (è condannato), se tu dici il contrario allora è come dici tu per grazia ricevuta?
Feltriano come concetto.

il 17 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Emiliano G ha scritto:

Spiegatemi per favore perchè chi decide di appoggiare mediaticamente delle liste civiche diventa automaticamente il capo popolo di un nuovo partito? Ogni lista civica puo' fare la politica che vuole, Grillo ha semplicemente detto che appoggerà mediaticamente quelle liste che agiranno secondo criteri che ancora non ha pubblicato, quindi è quantomeno prematuro parlare di "bollini". Eppoi scusate perchè Grillo non può appoggiare le liste che secondo lui seguono un certo comportamento? Appogiare è un metodo giusto per dare forza alle liste che da sole non avrebbero i mezzi mediatici per fare le loro lotte. Il PD invece sta nascendo come una specie di federazione di signorie locali. Meglio le antipolitiche liste col bollino che i politicissimi partiti-feudi.

il 17 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Adimant ha scritto:

Semplicemente Dario non conosce la differenza tra un partito ed una lista civica.
Dovrebbe tornare un po' sui libri.

il 17 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Il problema è che, condannati o meno, i politici, la politica italiana, soffoca la società civile. Questo perchè, furti a parte, cattolici, comunisti e fascisti pensano che gli uomini, gli individui, vadano guidati in ogni loro passo e comunque ogni sorta di conflitto debba essere "intermediato" da istituzioni, associazioni, ordini professionali, sindacati etc. che alla fine finiscono col soffocare chiunque. Il problema è sì, cacciare i politici ladri; ma anche cacciare la politica fuori dal novanta per cento delle attività sociali ed economiche.

il 17 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tex ha scritto:

tutti semplicemente "suonati" come un pugile che ne ha prese tante... come da una sonora sbronza, vi risveglierete con un terribile male alla testa o alle pall(pedre), che è lo stesso... e nulla sarà cambiato, tutto sarà un po' peggio di prima...


//Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche.
Le liste che aderiranno ai requisiti che pubblicherò sul blog tra qualche giorno avranno la certificazione di trasparenza “beppegrillo.it”.//
(copiato da beppegrillo.it)

Questo significa FARE UN PARTITO, nè un grammo di più, nè un grammo di meno... è "esattamente" alla lettera ciò che fece la "lega lombarda" e la "liga veneta" all'inizio quando partirono dalle comunali, salvo poi strapparsi reciprocamente la "certificazione" l'un l'altro...poche pippe, l'italiano è e resta UNO SOLTANTO, sia che prefe, Emiliano G e Adimant lo capiscano, sia che non lo vogliano ammettere.punto

...e la stessa esattissima cosa fanno tutti i partiti attuali: in loco si prepara una lista composta da candidati locali (non si può fare altrimenti, non è che si manda qualcuno da fuori!); tale lista locale solitamente si chiama "civica" (ma comunque la si chiami, sempre "lista locale di locali" è), e deve essere approvata/certificata dai responsabili nazionali o regionali del partito cui appartiene...se non avviene così, ma poi il "simbolo/marchio" del partito viene usati lo stesso, si riceve una denuncia...

SE LE LISTE CIVICHE CHE SI ISPIRERANNO A BEPPEGRILLO VOGLIONO VI SIA SCRITTO SU "BEPPEGRILLO", DOVRANNO OBBLIGATORIAMENTE FAR PARTE DEL PARTITO "BEPPEGRILLO", non c'è alternativa alcuna.punto
(a meno di NON scrivere da nessuna parte, men che meno sul simbolo sulla scheda, la dicitura "beppegrillo.it"... ma in tal caso NON SONO PIU' liste con "certificazione di trasparenza beppegrillo.it”..., ridiventano liste civiche qualunque, come ce ne sono mille)

il 17 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tex ha scritto:

"cacciare la politica fuori dal novanta per cento delle attività sociali ed economiche."
Postato da dedalus - Lunedì 17 Settembre 2007 alle 17:17

...e quale sia la politica e i politici che avranno diritto a "restare" in quel 10% di "attività sociali ed economiche" che dici... CHI LO DECIDE, TU FORSE? o tutti tutti-insieme, più probabilmente?
Credi di aver detto una cosa degna di essere tramandata, o no?

il 17 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro ha scritto:

se dovessi scegliere due settori in cui mantenere un ruolo forte del governo sceglierei difesa e ordine pubblico.

magari aggiungerei l'istruzione per quanto riguarda le scuole dell'obblico.

su resto se ne puo' discutere.

ad esempio, i trasporti aerei o ferroviari vanno davvero mantenuti in mano al pubblico?

il 17 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Paolo ha scritto:

Grillo ha capito benissimo cosa preferiscono gli italiani: essere gabbati, con la verità nascosta.

Basta dirgli che non si fa politica et voilà, pronti a seguirlo!

Domanda semplice semplice: ma lo avranno capito o no i suoi seguaci (che pare comincino a bofonchiare, a leggere sul blog...) che far politica senza dirlo è comunque un modo di farla lo stesso?

il 17 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Pauroso ha scritto:

la nostra democrazia è a rischio, si respira già aria di golpe...

il 17 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Emiliano G ha scritto:

Continuate a votarvi i PD, le leghe, i partiti della liberta' le ex-neo-vetero-democraziecristiane, e soprattutto continuate a seminare il terrore del golpe che non ci sarà! Auguri

il 17 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carol ha scritto:

l'unica mia risposta è di non votare i grillini finché almeno non tolgono il vaffa dalle schede.
Carolina

il 17 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
ceci ha scritto:

Direi buon intrvento, quello di Emiliano.G, sia l'analisi fatta prima, che il commento dopo! Quando si è alla frutta è ora di cambiare, anche rischando il culo, tanto il periodo del benessere come dicono gli anziani, è finito , ora siamo nel periodo che anticipa il malessere, sfruttiamo le nostre esperienze in maniera propositiva e il tempo che ci rimane , prima che le care istituzioni, ci programmino anche la vita privata!

il 17 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
jello ha scritto:

chi segue la politica sul web,(non su repubblica o sull' unita, ho detto sul web!!) sa che è nato un movimento:
vuvuvu-punto-repubblicadeicittadini-punto-com,
con un manifesto sottoscritto dallo stessso Grillo e da Roberto Alagna, Gianni Barbacetto, Franco Barbato, Oliviero Beha, Andrea Cinquegrane, Armando Della Bella, Dario Fo, Gianfranco Funari, Ferdinando Imposimato, Stefano Montanari, Cristina Naso, Francesco ‘Pancho’ Pardi, Rita Pennarola, Franca Rame, Lidia Ravera, Antonio Tabucchi, Sonia Toni, Marco Travaglio, Elio Veltri, Gianni Zamperini, Morena Zapparoli, per citarne alcuni. Hanno un programma e si prefiggono questo risultato: arrivare alla ListaCivicaNazionale-punto-it.
Grillo, come già ha ripetuto, non fonderà nessun partito e non si candiderà con nessuna lista, ma appoggerà qualcosa di diverso, cioè un movimento costituito da liste civiche spontanee che pariranno dall' elezioni comunali, con la speranza di arrivare alle nazionali. Propongono un manifesto molto interessante e soprattutto accettano proposte e consigli, oltre che gente volenterosa che voglia darsi da fare. Molti dei meet-up di grillo partecipano a questa iniziativa. Le informazioni a riguardo sono sul web, basta leggerle. Il resto dei commenti dei giornali 'democratici' e dei loro e-lettori ovini, sono solo pretestuose macchinazioni perchè sanno che sarebbe molto dura se una lista civica si fa accompagnare da marco travaglio o da beppe grillo in campagna elettorale.

il 17 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
kamillo ha scritto:

beh, la POLITICA (non di questa, ne di questi politici) ha una sola via di salvezza, che i CITTADINI smettano di delegare le scelte che li riguardano, a cominciare da quelle fuori casa per finire con quelle dell'intero pianeta,
CHE riprendano in mano i loro destini PARTECIPANDO ai momenti decisionali e smettendola una volta per tutte di rincoglionirsi davanti alla tv, alzando il culo e DEDICANDO quotidianamente tempo ed energie ANCHE alla cosa pubblica.
Credo che questo sia ciò che Grillo sostiene e sono totalmente daccordo con lui.
Le Liste civiche funzioneranno e saranno PULITE SOLO se avranno COSTANTEMENTE il fiato sul collo di più cittadini possibile.

"non c'è che la strada su cui puoi contare,
la strada è l'unica salvezza,
c'è solo la voglia, il desiderio di uscire,
di esporti nella strada nella piazza,
perchè il giudizio universale
non passa per le case,
in casa non si sentono le trombe,
la casa ti separa dalla vita,
dalla lotta,
dal dolore
e dalle bombe."
G.Gaber

il 18 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
ceci ha scritto:

Ben detto! Concetto conciso, chiaro , al sicuro da male interpretazioni ! Bravo, sono d'accordo con te e spero lo siano in tanti!

il 18 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
enzo. ha scritto:

L'unica vera novità del panorama italiano è Grillo, Non si può dire nulla di diverso.
Oramai tutti i politicanti nazionali appaiono dei nani, sono dei dipendenti senza arte nè parte che dicono un sacco di fesserie e sono così lontani dai cittadini da apparirci estranei.
La politica di mestiere è finita, in qualsiasi modo finisca l'esperienza dei meetup.
Finalmente abbiamo acquisito consapevolezza della nostra forza e, quel che più conta, il modo di dimostrarlo.

il 18 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

...e quale sia la politica e i politici che avranno diritto a "restare" in quel 10% di "attività sociali ed economiche" che dici... CHI LO DECIDE, TU FORSE? o tutti tutti-insieme, più probabilmente?
Credi di aver detto una cosa degna di essere tramandata, o no?

Gran putifarre, tex, non hai capito una sega..
Qui non si vuole mandare via questo o quel gruppo di politici, ma, più semplicemente, evitare che la politica "pattugli" territorio e società civile: nominando i dirigenti delle asl, i professori universitari, scegliendo gli architetti vicini ai partiti, costituendo di continuo società "operative" pubbliche, con amministratore delegato qualche trombone trombato(come hanno fatto rutelli e veltroni) che alla fine intermediano tra privati ed istituzioni, dicendo quale medico deve essere a capo di quell'ospedale etc. etc.
Solo nel nostro paese la politica, con la sua armata di nullafacenti a carico dell'erario (e di chiunque opera) è sovrabbondante..
Tagliamo le cose non necessarie: le province, il senato (di camera ne basta una) e tutte le società pubbliche o para-pubbliche che non servono ad una mazza..a partire dalla guerdie forestali assunte in massa nel sud (che magari danno fuoco ai boschi per giustificare la loro presenza)..

il 18 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Emiliano G ha scritto:

Anche Le Monde in francia ne parla

http://www.lemonde.fr/web/article/0,1-0,36-956556,0.html

Perfino all'estero cominciano a capire quello che sta succedendo in Italia. Perchè noi non ci riusciamo???

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