qui giace OneMoreBlog2.31
«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
L'ultimo mandato
«"Non trovo che la società sia meglio" dei politici arraffoni e cialtroni, cambiacasacca e avidi, pavidi, mangia pane a ufo, mediocri. Ha detto così e ci vuole coraggio, appunto, a farlo adesso oppure (o anche) niente più da perdere: è l´ultimo mandato, l´ultimo scorcio di legislatura, dopo di lui correrà Veltroni e dunque qualche libertà in più, qualche verità si può anche dire in scioltezza. Bene, sostiene Prodi: la politica è quella che è ma "io mi giro intorno e vedo concorsi truccati, figli che fanno lo stesso mestiere dei genitori", non c´è bisogno di aver letto i giornali nelle ultime settimane per capire di che parla. Medici figli di medici e avvocati e notai e presentatori tv e giornalisti, certo, cantanti figli di cantanti e via con le corporazioni che si blindano e si proteggono truccando le carte come i bari alla bisca». Concita De Gregorio ieri ha scritto sull'uscita di Prodi che ha fatto - come dire - discutere.
«E il Professore disse "Non sono Valium"
di CONCITA DE GREGORIO

Sarà pure letargico, Romano Prodi. Inseguito dalle risate di Beppe Grillo che lo chiama Valium ma sai che novità, sono quarant´anni che calca la scena pubblica: non è mai stato un drago del cabaret. Non è Berlusconi, no. Ha voglia di dire "sono sveglio come un grillo": si vede che se l´era preparata, le battute non gli vengono bene nemmeno quando sono buone. Però attenzione alle parole. "Gli italiani non sono meglio della classe politica che li rappresenta", ha detto e ci vuole un coraggio da leoni, altro che Valium, a dire agli italiani pensate per voi, guardate a come vi comportate nelle vostre vite.
Dirlo mentre a migliaia scendono in piazza sulla cresta dell´onda dell´antipolitica che avanza: il grillismo di sinistra, gli antipartiti, gli anticasta, gli antiprivilegi, gli scrittori dell´impegno, gli intellettuali della protesta.
Eravamo, ieri sera, a "Porta a Porta": il feudo tv di Vespa che da tredici anni segna le stagioni ormai in sostituzione del meteo, è ricominciato dunque è autunno. Prodi era lì sotto un cartello rosso con scritto ‘Adesso parlo io´. Difatti. "Non trovo che la società sia meglio" dei politici arraffoni e cialtroni, cambiacasacca e avidi, pavidi, mangia pane a ufo, mediocri. Ha detto così e ci vuole coraggio, appunto, a farlo adesso oppure (o anche) niente più da perdere: è l´ultimo mandato, l´ultimo scorcio di legislatura, dopo di lui correrà Veltroni e dunque qualche libertà in più, qualche verità si può anche dire in scioltezza. Bene, sostiene Prodi: la politica è quella che è ma "io mi giro intorno e vedo concorsi truccati, figli che fanno lo stesso mestiere dei genitori", non c´è bisogno di aver letto i giornali nelle ultime settimane per capire di che parla. Medici figli di medici e avvocati e notai e presentatori tv e giornalisti, certo, cantanti figli di cantanti e via con le corporazioni che si blindano e si proteggono truccando le carte come i bari alla bisca. E poi ancora. "Sì, ho fatto il testimonial dello spot per la donazione di organi: ma vi rendete conto che l´Italia importa il 40 per cento del sangue necessario? E´ colpa del governo, questa, o è responsabilità degli educatori, delle scuole?". Che gente è la gente che non dà il suo sangue a chi ne ha bisogno? Chi deve insegnare la generosità, il coraggio, l´onestà a questo popolo? Dove sono gli educatori, chiede il Professore. Lo aveva già fatto parlando di tasse: perché la Chiesa tace, nelle sue omelie, sull´evasione fiscale? E´ successa la fine del mondo, lì, perché toccare la Chiesa e toccarla sui soldi non è proprio un´abitudine soprattutto se sei cresciuto in parrocchia.
E poi ancora, torniamo alla serata in tv, nuova pagina nuovo argomento: la sicurezza, il controllo nella microcriminalità e le sanzioni a coloro che commettono reato siano o non siano immigrati. "Gli immigrati servono all´economia. Nella mia terra in Emilia i sik, gli indiani col turbante e la barba, mungono le mucche i marocchini fanno il pane: o ci mandiamo i nostri figli a mungere le mucche o il lavori pesanti notturni e poco pagati o li facciamo fare agli immigrati. Certo, poi ci sono quelli che delinquono ma per combattere il crimine la prima cosa è la certezza della pena: è il sistema giudiziario che deve garantirla". Sta dicendo che i magistrati sono lassisti?, chiede felpato Bruno Vespa. Prodi allarga le braccia: "Di fatto tutte queste sospensioni, patteggiamenti..." insomma sì, una strozzatura un freno grande è lì. Ce n´è per i giudici e non basta, perché proprio a proposito di pane ce n´è ancora per qualcun altro: "Ai miei tempi si portava al forno un quintale di farina e si riceveva indietro un quintale di pane, il pane pesa parecchio meno della farina perché c´è dentro l´acqua e il resto, il guadagno del fornaio era quella differenza di peso. Oggi la farina costa poco più di 40 centesimi al chilo. E quanto costa il pane?". Rispondono tre famiglie in collegamento video: vicino a Milano costa 4 euro e 50, a Roma 2.50, a Bari 1.50. Benissimo, anzi malissimo chiosa Prodi: "Come può costare il pane, a Milano, dieci volte più della farina? Come ci possono essere tre euro di differenza al chilo dal Nord al Sud?". Risposte sottintese: qualcuno ci specula parecchio. I fornai? Il governo sta accusando i fornai dell´hinterland lombardo di affamare i pensionati? Controreplica dei direttori di giornali, sindacalisti e industriali seduti in studio: servono controlli, serve la liberalizzazione delle professioni. "Ma abbiamo appena aperto l´opportunità di lavoro a migliaia di nuovi fornai - risponde Prodi -. Certo, i controlli. Certo che bisogna anche mandare le ispezioni nei forni" ma la tesi di fondo, l´accusa è ancora quella: ci vuole il bastone per punire, d´accordo, ma il carattere nazionale è così. Chi può lucrare lucra, chi può evadere evade. Chi è più furbo degli altri la fa franca: e l´etica, la morale di un popolo?
Dal pulpito, per stasera, l´omelia è finita. Fate il vostro esame di coscienza, dice Valium-Prodi. Fatelo tutti, "voglio proprio vedere cosa succederà a Grillo ora che ha deciso di fare un partito, perché questo è successo: farà le sue liste, dunque un partito. Io sono d´accordo con molte delle cose che dice, è giusto - con alcune specifiche - inibire il Parlamento ai condannati e sono stato il primo, non da oggi, a darmi il limite di due mandati. Ma come si sposa la richiesta di non avere tessere di partito per essere candidati con la nascita del partito di Grillo? Lo voglio vedere alla prova della selezione dei candidati, dei piccoli interessi. Lo voglio veder passare dalla protesta alla proposta: riparliamone fra quindici giorni".
Il resto è politica dei prossimi giorni. Non si può tagliare l´Irpef ma ridurremo le imposte, sull´Ici si decide il 30 settembre. La Tav si farà, "c´è un nuovo progetto a Bruxelles: abbiamo sentito le comunità locali abbiamo cambiato il tracciato". Il nucleare no, per ora. Il rimpasto di governo non sembra necessario al momento. Non è detto che dopo un´eventuale riforma elettorale si torni a votare, "non è una regola non è scritto da nessuna parte". Ma durerà, questo governo, o si vota in primavera come tanti dicono? "Può cadere per un incidente ma senza incidenti si arriva alla fine: cinque anni". E, domandone, Veltroni sarà d´accordo o vuole forse insidiarla, con quel suo programma per il partito che sembra un programma per la legislatura? "Veltroni è degno di aspirare alla guida del governo", degno, dice. Perciò il suo programma va bene così, al prossimo giro tocca a lui e tanti cari auguri. »
di Concita De Gregorio
fonte: la Repubblica
19.09.07 14:57 - sezione politiche
il 19 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

In parte è vero, quello che dice il malato terminale di alzheimer: la società italiana non è molto meglio dei politici. Quando per troppo tempo (e con i sistemi elettorali più diversi, sperimentati via via) un paese esprime una classe politica di quel tipo, beh, qualche motivo ci deve pur essere. Così, per fare un esempio facile facile, l'esistenza di mastella e di sua moglie (sindaco di malevento o qualcosa di simile) non è dovuta a congiunzioni astrali, ma il fatto che ci sono degli "itagliani" che li votano. Questo non toglie che i mastella, i prodi (con tutta la famiglia dietro) i bondi etc. siano quello che sono.

il 19 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
rigoletto ha scritto:

sacrosante parola del mortadella. ricordo solo cosa disse mussolini "governare gli italiani non è impossibile; è inutile" e se lo disse il duce...

il 19 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro ha scritto:

Sara' anche vero che la ostra societa' e' in crisi di valori.

Ma non dovrebbe esere chi comanda e chi se la passa meglio a dare il buon esempio?

Se i governanti sono i primi a fare i furbi e' logico che si innesca un procedimento a cascata che coinvolge tutta la societa'.

Prodi deludente.

il 19 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
mangus colorado ha scritto:

la società italiana sarà pure raso terra come i politici, ma questo accade perché la società é il riflesso delle persone reali dentro lo specchio deformante e umiliante dello stato
Gli italiani presi separatamente dalla società in cui sono impaniati e imprigionati, ogni qual volta riescono ad agire fuori e contro il filo spinato delle istituzioni, sono inconfrontabili non solo con i loro politici, ma con tutti quegli altri soggetti (intellettuali, specialisti, dirigenti, opinion makers) che pretendono di parlare e di agire per loro conto.
Il motivo per cui questi italiani scelgono quei falliti, quei disonesti, quei pagliacci calzati e vestiti, é semplice: 1) ti viene proposto di scegliere solo fra gente di quella risma; 2) solo gente di quella risma preferisce agire male a nome della società, piuttosto che agire bene in nome proprio. Le pochissime eccezioni, che ne so? Claudio Magris, Margherita Hack, sono passate senza lasciare la minima traccia, perché il sistema é già serrato contro ogni suggestione dell'intelligenza e dell'onestà.
L'ultimo uomo degno che abbia fatto politica parlamentare in Italia, peraltro senza costrutto veruno, é forse Emilio Lussu

il 19 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dan969 ha scritto:

Io non l'ho manco votato Prodi, ma più va avanti e più mi sembra un grande. primo perché riesce a mandare avanti la baracca con quall manica di cialtroni che ha in maggioranza e al governo. Secondo proprio per quello che ha detto da Vespa. E' ora di piantarla con 'sta vulgata de "la politica l'è una roba spurca". La politica è quello che è, c'è qualcuno tra i brontoloni che è in grado di far meglio? Bene, lo faccia, vediamo se gli "itagliani" lo votano e se è in grado di governare. Altrimenti stia zitto. Siamo un paese dove il 35% dei contribuenti dichiara meno di 15.000 euro all'anno. Vi rendete conto? C'è un'evasione doppia rispetto alla media europea (quadrupla al sud)... e poi ci si lamenta? Qualsiasi "tagliano" medio piazzato al posoto di un politico medio farebbe esattamente le stesse cose, forse peggio.
E' il paese che fa schifo, molto prima che la politica.

saluti, d.

il 19 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
pippo ha scritto:

gli italiani li conosciamo. però è troppo facile quando il governo va male prendersela con i governati. Mussolini aveva il potere assoluto e se nemmeno questo bastava, allora per una qualche forma di coerenza avrebbe dovuto mollare spontaneamente il potere. Prodi Veltroni e compagnia bella vogliono aumentare i poteri del "premier", non fino al punto di Mussolini, ma quasi. allora, mi sembra chiaro: se più hai poteri nelle tue mani e meno ottieni, per prima cosa dovresti prendertela con te stesso. Prodi cerca degli alibi per i suoi fallimenti politici. avesse provato, magari, a governare invece di mettere il carico da cento sulla costituzione del PD: non si è mai visto in tutto il mondo occidentale di uno che fa un nuovo partito quando è al governo anziché all'opposizione. quando sei al governo governi, se invece di impegnarti a governare continui a rilanciare la posta è perché non sei un uomo politico. adesso è troppo facile cercare degli alibi. e infatti Prodi è tutto tranne che un politico, dovrebbe al massimo fare il ministro dell'economia, e infatti quando il paese bene o male una classe politica ce l'aveva, Prodi era all'Iri e Dossetti diceva di lui che era una brava persona, ma non capiva nulla di politica. Prodi è un apprendista stregone, come rileva Sartori, del tutto incompetente di politica, che adesso rimane vittima dei mostri da lui stesso evocati: in primis, il mostruoso partito democratico. ben gli sta. se qualcuno avesse mai pensato che questo poteva essere "il governo del cambiamento", mi spiace per lui, ma avrebbe fatto meglio a non farsi queste illusioni. abbiam votato Prodi solo perché dall'altra parte c'era Berlusconi. diversamente non sarei nemmeno andato a votare.

sempre più di maniera e sempre meno sopportabili gli articoli di Concita De Gregorio. infatti non li ho mai letti.

il 19 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
pippo ha scritto:

va da se' che è del tutto inaccettabile che un presidente del consiglio faccia un simile ritratto del paese che lo ha eletto a tale ruolo. prima vanno a casa queste facce di bronzo e meglio è.

il 21 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
beppe ha scritto:

non sono di quelli che danno addosso sistematicamente sulla chiesa (come alberto) ma penso che prodi abbia rivendicato con giusta fermezza le sue posizioni. e ancora: sulle donanazioni di sangue (non solo come simbolo), sui rincari, sui giudici, sulle tasse, e anche nella sua posizione verso grillo, trovo che abbia una posizione semplicemente impeccabile.prodi punta il dito su quelli che sono coraggiosi coi deboli e servili coi forti, su quelli che urlano quando sono nella folla e si cuciono la bocca quando sono da soli, su quelli che sono sempre pronti a pretendere ma non a dare, di quelli che non leggono ma parlano. e se qualcuno di quelli qua sopra ci si dovesse riconoscere, beh, forse parlava proprio di voi.

Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere