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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
La lepre e il Grillo
È una bella nemesi quella della cosiddetta Seconda Repubblica: inaugurata 13 anni fa da un comico pericoloso, ora viene seppellita da un comico innocuo e innocente, anzi positivo e propositivo. L’informazione ufficiale, che si sente parte del ceto politico e infatti lo è, trema alla sola idea di perdere di nuovo i suoi padrini. E sparacchia all’impazzata, mirando al dito (Grillo) anziché alla luna (la morte di questa politica). È quello che è avvenuto nell’ultima settimana, la prima del V-Day After. Poi, sfiatati i tromboni, sono intervenuti gli spiriti liberi: quelli che, prima di scrivere, pensano, e magari s’informano pure. Anziché strillare al fascismo, al qualunquismo, al populismo, all’antipolitica, si sforzano di capire: non per plaudire acriticamente a quel che è accaduto l’8 settembre in 200 piazze, ma per spiegare ed eventualmente criticare sul merito; per parlare della luna, non del dito; per investigare non tanto Grillo, ma il milione e mezzo di persone che han raccolto il suo appello.
L’han fatto, per esempio, Boeri, Spinelli e Rusconi sulla Stampa. Sartori sul Corriere. E Pasquino, che sull’Unità ha scritto: “Sembra che per la debolezza della politica siano i Grillo Boys a dettare l’agenda”. È proprio così. Da 13 anni, ogni mattina, Berlusconi libera una lepre a reti ed edicole unificate, e tutti, per tutto il giorno, inseguono la lepre. L’indomani, altra lepre e altro inseguimento collettivo. E così via. La lepre è il processo di Cogne (o Rignano, o Garlasco) per nascondere i processi a Berlusconi, Previti, Dell’Utri, Andreotti, Telecom e furbetti. La lepre è la riduzione delle tasse come imperativo categorico per nascondere i 200 miliardi annui di evasione fiscale. La lepre sono le “grandi riforme”, da fare ovviamente “insieme”, per nascondere le leggi vergogna. La lepre è la tolleranza zero contro i poveracci per nascondere la tolleranza mille su mafie, corruzione, reati finanziari, morti nei cantieri, precariato, lavoro nero, concorsi truccati. La lepre è l’eterno piagnisteo del mitico Nordest per nascondere il dramma sociale di tanti lavoratori dipendenti, “flessibili”, pensionati. La lepre è la privatizzazione della Rai per nascondere il trust incostituzionale di Mediaset. Basta leggere certi discorsi “coraggiosi” di Rutelli o di Veltroni per capire quanto la lepre berlusconiana abbia contagiato l’Unione. Al punto che una manifestazione come quella del 20 ottobre per la riforma della legge 30 e contro il precariato di massa è ormai equiparata al terrorismo, anche se chiede semplicemente il rispetto del programma dell’Unione. L’altra sera in tv Prodi s’è benedettamente sottratto all’Agenda Unica: l’Irpef per ora non si riduce perché non si può; molto meglio farla pagare a tutti, così tutti un giorno pagheranno meno. Ma Prodi è tra i pochissimi, nell’Unione, a non inseguire la lepre altrui e a lanciarne ogni tanto una sua. Perciò Grillo dà tanto fastidio all’establishment politico e giornalistico che, a destra come a sinistra, sull’Agenda Unica berlusconiana ha costruito le sue indecenti fortune: perché sta imponendo un’agenda alternativa. Costringe le tv, dunque i giornali, dunque i politici a occuparsi di lui e di quel che dice. I ladri li chiama ladri, non esuli. Parla di mafie e corruzione, precariato ed energie alternative, trasparenza e partecipazione, fine dell’impunità e giustizia uguale per tutti; e chiede che Rete 4 vada su satellite possibilmente insieme a Mastella con la sua famiglia e i suoi indultati (nel qual caso gli si paga volentieri l’aereo di Stato, purché sia l’ultimo). Mastella a parte, quel che dice Grillo è tutto scritto nel programma dell’Unione. Basterebbe applicarlo un po’, per levargli l’erba sotto i piedi. Parlare meno di lui e più di quelli che stanno sotto il palco. Che sono giovani, e soprattutto tanti. Può darsi che siano un “sintomo passeggero”, come dice Lerner; che le liste civiche col bollino di garanzia non siano una buona idea (ma nei comuni funzionano benissimo da anni); che le tre leggi di iniziativa popolare non siano prioritarie perché, com’è noto, “il problema è un altro”. Ma intanto non c’è politico o giornalista che riesca a chiudere una frase senza citare Grillo. Persino Vespa, Floris e Riotta han dovuto nominarlo e addirittura parlare dei condannati in Parlamento, pur con la faccia malmostosa. Non vorremmo essere nei loro panni: di questo passo, un giorno o l’altro potrebbero persino essere costretti a raccontare la verità su Berlusconi, Previti, Dell’Utri e le scalate bancarie. Dio non voglia.»
di Marco Travaglio
fonte: l'Unità
20.09.07 08:29 - sezione politiche
il 20 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
ANTONIO D. ha scritto:

Dopo l'ormai classificabile come luogocomune"il dito che mostra la luna,blà blà blà"(sarebbe finalmento il momento x chi abusa di questa frase che il dito se l'ho mettesse nel culo,non se ne può più,ed è pari a quell'altra cagata che una volta vale e una no"par condicio"che x 5 lunghi anni ha masturbato le nostre orecchie(sicuramente non a tutti)
Da ieri se ne sente un'altra:nel 1993 l'entrata in campo di un "comico cattivo,pericoloso"ed oggi un "comico buono,che affossa la 2° repubb".
La Francia,senza avere una classe politica di mariuolincapacieparaculi che ci ritroviamo noi, di repubbliche ne ha rinnovate 5 o 6.
BEPPE GRILLO CHE MACIULLA TUTTO IL C/SX?
X LORO,ormai,é un'altro berlusconi.
Staremo a vedere.

il 20 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt ha scritto:

Funzionario di Palazzo Chigi si dimette
"Anch'io ero sul volo di Mastella"

Funzionario di Palazzo Chigi si dimette
"Anch'io ero sul volo di Mastella"

ROMA - Riccardo Capecchi, funzionario della Presidenza del Consiglio si è dimesso dopo la pubblicazione di una sua foto sull'aereo di Stato che riportava Mastella e Rutelli a Roma dopo il gran premio di Monza. Fonti di Palazzo Chigi hanno espresso "apprezzamento" per la scelta.


Capecchi ha scritto una lettera al sito Dagospia. "Oggi il vostro sito ha pubblicato una mia foto mentre mi imbarco sul volo di ritorno da Milano che riportava a Roma il Vice Presidente Francesco Rutelli dopo il Gran Premio di Monza.


Ero su quel volo di ritorno da Milano per atto di cortesia del Ministro Rutelli dopo aver partecipato a titolo strettamente privato al Gran Premio e tengo a precisare che ero in possesso di un biglietto regolarmente acquistato per il volo AZ 2119 delle ore 20.00 da Linate a Fiumicino.


Sono certo di non aver commesso alcun illecito o violazione di legge ma consapevole tuttavia di aver compiuto una leggerezza: mi è ben chiaro che non tutti hanno l'opportunità di salire su un volo di Stato in alternativa ad un volo di linea solo per risparmiare alcune ore di attesa. Ciò a prescindere che in quella circostanza vi siano o meno fotografi appostati per fare degli scoop giornalistici contro questa o quella Autorità dello Stato.


E credo anche che nella vita si debba essere conseguenti e che i comportamenti individuali anche del più piccolo collaboratore, quale io sono, non debbano in alcun modo inficiare ruoli ed istituzioni, esse sì importanti e prestigiose.


E' per questo motivo che ho già ritenuto opportuno rimettere in modo irrevocabile il mio incarico presso la Presidenza del Consiglio.


Ringrazio con l'occasione il Presidente Romano Prodi ed il Sottosegretario Enrico Letta per l'opportunità che mi hanno dato in questi mesi di collaborare al loro fianco".


Il responsabile di Dagospia, Roberto D'Agostino, gli risponde: "Questo gesto le fa onore, ma doveva dimettersi Mastella".

(19 settembre 2007)

puntuale è arrivata stamani la smentita da parte della margherita, che dice che il Capecchi si è presentato senza invito all'imbarco ed è salito senza invito...


L'ufficio stampa di Francesco Rutelli in serata precisa che Riccardo Capecchi si è presentato all'imbarco di sua iniziativa e non è stato assolutamente autorizzato, tanto meno, come riporta un'agenzia di stampa, ''per atto di cortesia del ministro Rutelli'', a salire sul volo di Stato. Le persone autorizzate a salire a bordo erano, infatti, quelle stabilite d'intesa con l'Ufficio Voli di Palazzo Chigi e tra queste Capecchi non figurava.


la domanda è come azzo ha fatto il Capecchi a salire sull'aereo più controllato d'Italia senza invito???


ma trovo esilarante l'articolo di Gramellini sulla stampa:

Anche Riccardo Capecchi, giovane funzionario della presidenza del Consiglio, è stato ripreso da un paparazzo mentre si inerpica sulla scaletta dell’aereo più affollato del mondo che portò Rutelli e Mastella al Gran Premio di Monza a spese nostre. Di questo passo si scoprirà che in vacanza premio dentro l’autodromo ci stava tutto il governo, con Prodi travestito da guardrail e Visco in tuta da meccanico (era quello che durante i pit stop chiedeva ai piloti la ricevuta fiscale). Ma è il comportamento di Capecchi dopo la pubblicazione della foto da parte di Dagospia a lasciare esterrefatti. Non ha gridato al complotto. Non ha invocato superiori ragioni di Stato. Ha semplicemente ammesso di aver approfittato del passaggio. E per evitare che il suo peccatuccio infangasse l’istituzione di cui fa parte, ha rassegnato dimissioni immediate e irrevocabili dall’incarico. Non le ha minacciate per poi ritirarle, come si usa da queste parti, dove di irrevocabile c’è solo la morte e, anzi, si spera di far fessa anche quella. Le ha date, per davvero.

Immaginiamo lo sgomento di Mastella e Rutelli davanti a un gesto così inopinato. Riconoscere con pacatezza la propria caduta di stile? Appellarsi alla coerenza e al senso del dovere? Trarne le conseguenze annunciando le dimissioni e dimettendosi sul serio? Questo Capecchi è impazzito. Oppure è danese.

Se poi non fosse né l’uno né l’altro e si presentasse alle elezioni, forse lo voterei.

il 20 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Emiliano G ha scritto:

Ora in tv mettono i buon-perbenisti, quelli che parlano sottovoce,pacatamente,che ci spiegano che la politica non si fa con le parolacce, che la politica si fa nelle sezioni di partito non coi banchetti per le firme,che la politica è una cosa alta di ideali massimi mentre i problemi veri concreti dei cittadini, beh quello è parlare alla pancia del popolo,è politica intestinale... Se quella è politica di pancia sapete che vi dico... ONOREVOLI... PRRRRRRRRRRRRRR!

il 20 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt ha scritto:

trovo interessante l'articolo di Travaglio, in effetti, da una settimana ad oggi, non c'è più nessuna rete che non parli di Grillo e del V-Day...
persino i più riottosi si sono dovuti arrendere e hanno dovuto dare spazio alla notizia che in Italia la gente si è rotta le palle di una classe politica ignobile e che a mio parere non rispecchia il paese, ma solo se stessa.


vedere l'insetto mormorare la parola "condannati" e metterla vicino a "parlamento" è stato piacevole, pareva si dovesse strozzare, ma niente... vabbè sarà per la prossima volta.

il 20 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
fuoridisenno ha scritto:

@@ Sig, Riccardo Capecchi,
in casi del genere,dimettersi fà onore a colui
che opera il gesto.
volevo darle dei punti in una scala da 1 a 10 e d'impulso stavo dandole il 10.
ma tolgo L'1 e le dò ZERO.
Perché non doveva assolutamente ammorbarci con il suo papiello.
Vuole pure una medaglia d'oro al valore?.

il 20 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt ha scritto:

anche a me chi si incensa non piace, ma nel caso, spezzerei almeno un "ramoscello" in favore del Capecchi, perché spero che l'ostentazione del gesto, serva a chiarire a tutti che l'uso/abuso improprio di un bene dello stato a questo deve portare, alle dimissioni, senza se e senza ma...

resta la domanda: come ha fatto a salire senza permesso???

il 20 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
fuoridisenno ha scritto:

@@ resta la domanda: come ha fatto a salire senza permesso???
Postato da Drizzt - Giovedì 20 Settembre 2007 alle 11:19
Per piacere,trovatemi un aggettivo,trovatemi un aggettivo x questi mentecatti,rotti a superare con faciltà e senza vergogna ALCUNA, qualsiasi situazione anomala in cui vengono scoperti.
Col cazzo ammetterebbero di aver fatto salire qualcun'altro a bordo.(LO HANNO SCARICATO)
CHISSà QUANTI ALTRI ANCORA STAVANO SU QUELL'AEREO. .
POI si permettono di fare critiche a grillo,x le espressioni svisceratee i partecipanti,si offendono i mentecatti.
li farei inculare da un branco di asini arrapati.

il 20 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Emiliano G ha scritto:

Capecchi si dimette e nessuno glielo aveva chiesto...
Mastella rimane e nessuno glielo ha chiesto...
Intanto però il suo ultimo post sul suo blog è veramente incredibile! E' spassosissimo, è un genio della comicità... Mastella vai a Zelig al posto di Bisio!!!

http://clementemastella.blogspot.com

Mastella ti prego non dimetterti!!! Non scomodarti, alle prossime elezioni ti LICENZIAMO NOI!!!!

il 20 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
pac man ha scritto:

@@ Postato da Emiliano G - Giovedì 20 Settembre 2007 alle 12:04
"Intanto però il suo ultimo post sul suo blog è veramente incredibile! E' spassosissimo, è un genio della comicità... Mastella vai a Zelig al posto di Bisio!!!"

Ho letto il suo ultimo blog "quelli del bollino" e mi ha fatto pena :(

Daai! ... Basta lasciamolo stare.
Oppure i cani soffrono se non si mangiano la volpe?
PS: se sto dicendo una cazzata rimettetemi sulla retta via prf. E anche se dico "basta pieta'!" voi continuate finche' non ritrovo la ragione

il 20 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Emiliano G ha scritto:

@pac man
Secondo me lo vedrei bene insieme ad ale e franz :)

Mi piacerebbe lasciar stare il ministro, ma lui continua ad insultare tutti noi cittadini...

il 20 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
miro ha scritto:

ma la cia ce lo lascia fare? non ha bisogno di infiltrati lautamente remunerati? dove si manda il curriculum?

il 20 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

alla redazione del foglio

il 20 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
darth wanax ha scritto:

HAHAHAHA, bella Davide!!!

il 06 Ottobre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
casinamauaradier ha scritto:

MAI ANDATO VIA?
Riferisce Franco Adriano su “Italia Oggi” il 2 ottobre
Giornata davvero turbinosa quella di venerdì scorso a palazzo Chigi, sede della presidenza del consiglio dei ministri (…). Ma non è passata inosservata la presenza, proprio al piano dell’aula dei ministri, di Riccardo Capecchi, (…)Capecchi aveva manifestato l’intenzione di andarsene e proprio nessuno, almeno ufficialmente, aveva provato a trattenerlo. Dimissioni sicure, dunque. Ma a pochi giorni dal fatto è rispuntato fuori. Anche questa volta era di passaggio?

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