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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
L’ateismo di Martorana e il Guccini di Corradi
Persio_iconablu.jpg Sul sito web del quotidiano Avvenire trovo un articolo di certa Marina Corradi dal titolo “L'ateismo di Martorana filosofia da bocciofila. L'ultimo pamphlet che insidia le nostre scuole”, recensione a un libretto che “circola nelle scuole del Nord Italia. Stampato a grandi caratteri, facile di lettura, vorrebbe essere un abbecedario del giovane miscredente, da indirizzare sulla retta via dell'avversione a crocefissi e chiese”. Credo che Corradi sia qui ironica, ma non si sa mai. Prima di passare a esaminare la recensione, occorre però precisare una cosa. Il libricino “stampato a grandi caratteri” è anche liberamente consultabile (e stampabile) sul sito dell'UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti), un testo dal titolo “Il piccolo Ateo” scritto dal prof. Calogero Martorana, coordinatore del circolo UAAR di Napoli, pressoché identico nella sostanza alla versione a stampa denunciata da Corradi.
Corradi ha dimenticato di dare questa informazione, che sarebbe invece stata utile ai suoi lettori che possono farsi un'idea di che cosa si parla, tra l'altro senza spendere una lira. Diversamente, si potrebbe pensare, che Corradi abbia preferito non dirlo, perché non sia mai che venga in mente ad altri di leggerlo, se non addirittura di stamparlo per farlo circolare anche nelle scuole del centro, del sud e delle isole. Ma andiamo oltre.
La recensione comincia con una serie di brani pescati qua e là dal lavoro di Martorana e incollati assieme da Corradi, il tutto tra virgolette come se fosse una citazione letterale, in maniera da far apparire l'autore un cretino che inanella luoghi comuni saltando di palo in frasca. Poi, Corradi, confessa che a leggere il “libretto” si fatica a non ridere. Bene, vediamo con che cosa si diverte Corradi.
Dopo la presentazione dell'autore e dell'opera (“vi spiegherò perché ritengo che non esiste Dio e come dovete difendervi dai preti, dai famigliari e dalle persone che invece vogliono per forza farvi credere che esiste Dio, oltre a Gesù, la Madonna, i santi e compagnia bella”), Martorana passa al primo paragrafo - “Quali prove abbiamo che esiste Dio?” - e comincia col domandare al lettore se sappia che cosa sia una prova ponendo alcune semplici domande, per esempio “Dico a mamma che a scuola ho preso un bel voto. Questa è una prova che davvero ho preso un bel voto?”. Va da sé, che rispondere di sì è sbagliato: “tu a tua madre puoi dire qualunque cosa, anche di aver preso 10 in matematica, ma questa non è una prova, è soltanto una cosa che hai detto tu. La prova potrebbe essere vedere il voto sul registro del professore, oppure parlare con quel professore. Capisci? "Raccontare" non significa portare delle prove di verità”. Non fa una piega. Così come non fa una piega la seguente coppia domanda: “Il prete, durante la Messa domenicale, racconta che se i bambini fanno i cattivi andranno all'inferno. È vero?” e risposta: “I preti dicono spesso cose che non si possono provare: dio esiste, dopo la morte vai in paradiso, la madonnina piange se fai il cattivo, eccetera. Loro dicono che ci devi credere "per fede", credere a occhi chiusi, senza pensarci. Tu l'Inferno l'hai mai visto? Lo so che qualcuno te lo ha pure descritto e ti ha messo paura... Ma quel qualcuno, da' retta a me, non lo sa!”.
Fin qui non faccio nessuna fatica a trattenere le risate, ma magari non ho senso dell'umorismo.
Subito dopo, Martorana affronta un tema caro ai cattolici: dio dà premi e punizioni. E domanda: “dimmi la verità: hai mai avuto dei premi da Dio? I regali te li comprano i genitori o i parenti o i tuoi amici. Quando sei malato, la buona salute te la restituiscono i medici. Se trovi dei soldi per terra, significa che qualcuno li ha persi, quindi devi ringraziare soltanto la "fortuna". Se vai bene a scuola e ti mettono un bel voto, è perché hai studiato, o magari perché ti hanno fatto domande facili. Quindi, che c'entra Dio? Hai mai ricevuto delle punizioni da Dio? Pensaci! Chi ti dà gli schiaffi è mamma o papà, non Dio. Se becchi l'influenza, è colpa dell'influenza, non di Dio! Se muore una persona che tu ami è colpa di un incidente, di una malattia, o della vecchiaia di quella persona. Dio non c'entra”.
Semplice, se si vuole anche banale, ma certo non ridicolo. Consideriamo, con quel minimo di onestà intellettuale della quale Corradi non è pratica, che il saggetto di Martorana è indirizzato ai ragazzini, cioè agli stessi per i quali sono pensati i testi di catechismo elementare. Quindi, prima di liquidare come superficiali (e quindi inconsistenti) le sue argomentazioni, proviamo a dare un'occhiata al livello di profondità dei volumetti sui quali, invece, si preparano le giovani menti alla prima comunione o alla cresima. Quelli, per essere chiari, che non si possono stampare da internet ma che si comprano, pagandoli, dalle suore Paoline già belli e stampati e ricchi di illustrazioni (Mosè è Gesù in quadricromia). Poi, dopo aver fatto questa operazione, leggiamo Corradi che scrive che l'autore (Martorana) mette in atto il: “commovente tentativo di parlare un linguaggio accessibile ai bambini. I quali tuttavia, contrariamente a quanto pensano certi adulti, sono piccoli, ma non cretini”. Tentativo “commovente”, cioè non riuscito per quanto Martorana ci abbia provato: opinione di Corradi. Ma, commovente o meno, Martorana nel domandare ai bambini che cosa sia una prova e, soprattutto, nel fornir loro una buona risposta, fa tutto fuorché prenderli per il naso. Poi, voglio dire, se Corradi ritiene - a ragione - che i bambini siano “piccoli ma non cretini”, allora è plausibile che ritenga anche che essi siano in grado di capire da soli quali sono i discorsi sensati e quali, invece, sono le dabbenaggini a uso dei gonzi. Quindi, anche di capire se ha ragione il prete che parla dell'inferno con cognizione di causa pur non essendovi mai stato o se ha ragione Martorana. Non si capisce, perciò, come mai Corradi definisca il saggetto, nel titolo della sua recensione, un “Pamphlet che insidia le nostre scuole”, scuole dove gli alunni sono piccoli ma non cretini e dunque attrezzati contro simili “insidie”, perché perfettamente in grado di distinguere le spiegazioni dalle barzellette: a memoria d'uomo, infatti, nessuno ha mai pensato che le vicissitudini di Pierino fossero cronache di vita vissuta.
Il testo di Martorana prosegue affrontando molti argomenti con lo stesso stile colloquiale e con la profondità che è lecito aspettarsi in uno scritto che si rivolge all'infanzia o alla preadolescenza. Persone piccole, non cretine, ma con le quali, si converrà, non si può pensare di discettare di Feuerbach. Ma l'ateismo è una cosa seria, tuona (si fa per dire) Corradi, non “questa filosofia da bocciofila”. Il rifiuto di dio non può essere argomentato con “battute da cabaret”, prosegue, perché “Duemila anni di storia, da Paolo a Tommaso ad Agostino, duemila anni segnati da Dante, Raffaello, Michelangelo, meritano di più della dialettica del professor Martorana”. Ah sì? Bene, ci indichi, Corradi, in quali dei testi di catechismo (ai miei tempi: della “dottrina”) destinati allo stesso giovane pubblico (piccolo ma non cretino) si parla della teoria del “doppio effetto” o, più in generale, della Summa, in quali si spiegano le tesi della Città di dio, in quali si commenta il mirabile “Le cose tutte quante / hanno ordine tra loro, e questo è forma / che l'universo a Dio fa simigliante”. Agostino, Tommaso, Dante, non compaiono nello scritto di Martorana (che perciò non indirizza loro le “battute da cabaret” che, comunque, vede solo Corradi) per lo stesso motivo per cui non compaiono nei testi di catechismo per i bimbi: perché non sono cretini, ma sono piccoli, e di Agostino e di Tommaso, così come di Godwin e di Dennett, non ci capirebbero niente.
Corradi, che non se ne fa mancare una, non omette la solita stupidaggine: “in questa Italia «cattolica e oscurantista» siamo liberi, anche di raccontare barzellette su una fede in cui pure in moltissimi si riconoscono. Se il signor Martorana sta preparando la versione in arabo del suo volume, per i fedeli islamici, ci permettiamo di consigliargli prudenza”. Stupidata colossale, per quanto familiare, che sottende il ragionamento in base al quale, dato che ci sono persone che hanno rubato un'automobile non dovremmo prendercela con quelli che rubano i motorini.
En passant, poi, Corradi ci informa che, “quel Dio dato trent'anni fa per morto” è invece ancora vivo. E qui le cose si complicano, perché Corradi la profonda, quella che ritiene che l'ateismo sia una cosa seria e non una “filosofia da bocciofila”, fa risalire l'affermazione “Dio è morto” a trent'anni fa, cioè alla bella canzone di Francesco Guccini, mentre noi, che siamo superficiali, preferiamo farla risalire alla Gaia Scienza, pubblicata da Friedrich Nietzsche nel 1882.
Ma poco male. Che la recensione sia stata scritta da un'ignorante non vale a dire che il libro recensito sia per forza buono. Perciò, il mio consiglio è quello di stamparlo e di farlo leggere ai bambini. Ci penseranno loro, che sono piccoli ma non cretini, a dare un giudizio. E, soprattutto, a farsi un'idea.
di Persio Tincani
22.09.07 12:09 - sezione la locomotiva
il 22 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/59/Anselm_of_Canterbury.jpg (in arte Anselmo d'Aosta)
Carolina

il 22 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro ha scritto:

Le equazioni

credente = scemo

ateo = intelligente

non sempre funzionano.

il 22 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mattia ha scritto:

Dopo aver notato la misteriosa postilla mauresca di qui sopra, ringrazio Persio per lo spunto meritevole di approfondimento e sottolineo due elementi:


- La questione relativa alla "veridicità" di un cristianesimo tramandato per testimonianze indirette è stata troppo a lungo rifuggita fino a rimanere inevasa: meriterebbe perlomeno qualche enfasi come punto di partenza per ogni discettazione;

- Non so i lettori, ma personalmente reputo le tesi difensive per cui "duemila anni di storia", per cui "Dante, Raffaello e Michelangelo", per cui "più di 2 miliardi di fedeli" e simili, di rara bassezza dialettica ed intellettuale.

il 22 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

beh... Michelangelo è chiaramente un esempio sballato: fu anche inquisito dalla Chiesa per omosessualità.
Carolina

il 22 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

mi ha sempre sorpreso l'astio rancoroso dei fedeli. proprio il contrario di ciò che uno si aspetterebbe dagli insegnamenti dei loro maestri.

bella la topica sulla morte di dio.

il 22 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
rossana ha scritto:

"a leggere il “libretto” si fatica a non ridere". Si sconsiglia alla signora Corradi di leggere un qualsiasi libro umoristico o addirittura di assistere all'esibizione di un comico vero: potrebbe anche morire dal ridere.

il 22 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
mangus colorado ha scritto:

che poi, se vogliamo, anche Guccini, ahimé, non sono trent'anni ma quaranta: la Corradi pensa agli anni che lei certo, presa come é dal fascino del luogo comune, chiamerà "di piombo". Quando tutto ciò che si poteva discutere, qualcuno lo discuteva, e alle parole seguivano sovente i fatti.
Comunque, io penso che l'equazione scemo=x possa essere risolta unicamente con x=chiunque. Ogni altra é una soluzione ingannevole, in base alla mia esperienza.
Sono certo però che intelligente=y escluda perr necessità y=credente. Non esiste idea più stupida e ridicola, comunque venga scritta, per adulti o per bambini, dell'idea di un dio creatore e/o provvidenziale.
Quanto alla natura astiosa e perfida del credente, gli deriva dall'impegno diuturno e forsennato di fingere che esista ciò che non esiste. Se becchi uno sospeso per i denti a un cornicione, é normale che lo troverai di cattiva disposizione...sta precipitando! uguale il credente che deve usare tutte le sue forze per diffondere la panzana divina. E per gli umani gli resta solo un sordo rancore.

il 22 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

persio, ma parliamo piuttosto di questo perverso istinto masochista che ti spinge ad avventurarti addirittura sul sito de l'avvenire...
:D

il 24 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
darth wanax ha scritto:

Straquoto Mattia

il 24 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

" La questione relativa alla "veridicità" di un cristianesimo tramandato per testimonianze indirette è stata troppo a lungo rifuggita fino a rimanere inevasa: meriterebbe perlomeno qualche enfasi come punto di partenza per ogni discettazione;"

questo il punto centrale; tutto il resto (i contenuti, l'ammmore, cristianesimo di sinistra o di destra, la spiritualità, la sacra fiamma, la messa in italiano o in latino etc.) sono cazzate.
Noi dibattiamo per ore su questi contenuti senza passare un secondo a capire se ci sono prove dell'esistenza di dio e, in genere, sui fondamenti della credenza.

il 01 Ottobre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
merit prof ha scritto:

A dire la verità un poco di imbarazzo ce l'ho. Non per il libro (che mi appresto a leggere ed ho or ora scaricato), ma ogni volta che entrando in classe mi accingo a spiegare che la creazione non è creazione, che c'è una ragione naturale, che esiste il metodo scientifico (e che qualcuno non è finito arrosto solo per un vero "Miracolo"). Ora che ho letto i commenti e le critiche al libro, dovrò stare più attenta. Di fatto ogni volta che spiego l'evoluzionismo sto violando le leggi del libero stato cattolico (già). Come faccio a far comprendere alla scuola cattolica che Miller non voleva sostituirsi a Dio?
Ebbene sì. Boccaccia mia statte zitta. Il caso è aperto ed immagino che il libero insegnamento nello stato cattolico stia per andare a farsi benedire.
Ciao

il 06 Ottobre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Apenser ha scritto:

Bel post di Persio, ho appena scoperto il suo blog e già mi piace!

Quoto Mattia, ottime osservazioni.

Aggiungo: esiste una versione 2.0 del 'Piccolo ateo', all'indirizzo anticatechismo.it.
L'autore l'ha realizzata autorizzato dal Martorana, estendendola di molto e riempiendola di spunti estremamente interessanti, a mio parere.

Per linguaggio e argomenti si rivolge senz'altro anche questo a un pubblico giovane, ma non così giovane come l'originale.

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