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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
La Chiesa ha perduto le parole universali
Dopo molti giorni di silenzio, domenica è risuonata la voce della Chiesa. Benedetto XVI ha risposto così all’appello rivoltogli dall'ex premier (oggi esule) Sein Win e dal segretario dell'Ncub, il Consiglio Nazionale dell'Unione Birmana, Maung Maung, perché la sua voce si facesse sentire. La Chiesa era dunque richiesta di entrare in campo, di superare le sue titubanze, di abbandonare una riservatezza che rischiava di divenire imbarazzante, comunque di stupire più per il silenzio assordante che non per le parole dette. E’ positivo che questo gesto ci sia stato. Eppure il giorno dopo non è fuori luogo né inutile domandarsi perché questo silenzio ci sia stato, come sia stato rotto e quali siano problemi presenti. Si possono indicare almeno tre buoni motivi che alludono che richiamano la condizione della Chiesa nell’epoca attuale.
1) C’è oggi da parte della Chiesa di Roma una certa prudenza a intervenire ai confini delle sue terre di presenza. Lo scontro – come è ormai chiaro oltre l’Islam - è con la Cina. E’ uno scontro nei cui confronti ancora la Chiesa di Roma stenta a trovare la misura giusta e che soprattutto non riesce a calibrare tra la richiesta di una libertà per sé e la battaglia per l’affermazione dei diritti umani generali e universali.
2) Ad Assisi nell’ottobre 1986, Giovanni Paolo II chiamò attorno a sé rappresentanti delle più varie religioni del mondo e chiese loro di pregare per la pace. Ciascuno il proprio Dio. Uno scenario in cui la Chiesa – per quanto si presentasse come il “padrone di casa” si iscriveva “alla pari”. Un passo che rivelava l’autorevolezza della chiamata, ma contemporaneamente indicava anche il limite del proprio verbo. Messaggio di potenza, ma anche ambiguo in parte riparametrato anni dopo con la dichiarazione Dominus Iesus (6 agosto 2000) in cui papa Karol Wojtyla e il cardinale Joseph Ratzinger richiamavano un’elementare e fondante verità cristiana: quella secondo cui è solo in Gesù che tutti gli uomini hanno salvezza. Da questa incertezza di fatto non si è mai usciti e la condizione di “conflitto di civiltà” l’ha accentuata. 3) La forza della Chiesa, quella che nel 1986 consentì quella scena, stava nel ruolo che la Chiesa svolgeva da almeno un decennio nel lento e progressivo collasso del totalitarismo comunista nell’Europa dell’Est. In quella scena si trasmetteva la capacità e la fisionomia della Chiesa di parlare un linguaggio universale. Dopo di allora la battaglia della libertà e per la libertà non è terminata con il crollo del muro di Berlino, si è trasferita altrove, su altre piazze. Ma in quelle piazze la Chiesa non sa – e forse non può - trovare un linguaggio che parli “di tutti, a tutti e per tutti”. In ogni caso il linguaggio di allora non è sufficiente.
Nella somma di questi tre dati sta una parte della crisi odierna della Chiesa. Crisi che è anche testimoniata delle titubanze della settimana scorsa.
La Chiesa deve e vuole ritrovare un suo ruolo. Ma ha la consapevolezza di essere sospesa tra una volontà universalista e la percezione di non essere in grado di parlare per l’intera umanità. E’ un dilemma che non data da ieri, ma che oggi si fa più evidente e anche pressante, perché nello stesso Occidente – ovvero quella parte di mondo che percepisce come suo - la sua vocazione universalistica viene intaccata dalle molte fuoriuscite di cattolici verso altre comunità di fede. Se la fuga in America Latina è verso le fedi new age, la capacità attrattiva del buddismo, non solo dell’Islam in Occidente – soprattutto nell’Occidente ricco - dice che la necessità di trovare quel linguaggio universale non è solo un imperativo etico, ma riguarda anche il timore di trasformarsi in “fede locale”. Ovvero di essere in una parabola d ripiego, se non declino.
di David Bidussa
fonte: Il Secolo XIX
02.10.07 10:39 - sezione parole
il 02 Ottobre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

La Chiesa ha perduto le parole universali

Meno male..
Non vedo perchè si debba chiedere l'intervento degli sciamani cristiani in una questione che, forse, potrebbe essere risolta -più laicamente- con un migliaio di paracadutisti..
Trovo assurdo questo continuo tirare per la tonacuccia i preti..Il mondo se la cava benissimo anche senza..

il 02 Ottobre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro ha scritto:

"Dopo molti giorni di silenzio, domenica è risuonata la voce della Chiesa."

Non c'e' peggior sordo di chi nuon vuol sentire.

il 02 Ottobre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Padreppie ha scritto:

Tanto và la gatta allu larde che ce lascia lu zampine.

il 02 Ottobre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
franz60 ha scritto:

@dedalus
La comunità cristiana in Birmania non è trascurabile. Il ruolo della Chiesa nel mondo (non solo quella cattolica!) non può essere solo di "distributore di santini" e preghierine della sera.
Può e deve svolgere un ruolo di primo piano nella difesa dei diritti umani. E poi quali paracadutisti invochi? Ancora quelli di Bush? Basta per piacere con gli Yankees dappertutto..

il 02 Ottobre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Guidus ha scritto:

Franz60,

credo si riferisse al migliaio di paracadutisti ITALIANI che dovrebbero, a detta di molti, completare il lavoro iniziato il XX Settembre 1870 a Porta Pia.

il 02 Ottobre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Persio ha scritto:

Penso anch'io. Del resto, una decina d'anni fa, ho ascoltato con le mie orecchie uno studente che, all'esame di storia moderna, alla domanda della professoressa che voleva aiutarlo "Scusi, ma ci pensi, ha visto la statua a Porta Pia? Che cosa raffigura?" rispose: "Ah sì! Un paracadutista!"

il 02 Ottobre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Rackne ha scritto:

Per quello che è sempre riuscita a compiere con i suoi appelli, la chiesa faceva lo stesso a rimanere zitta...lo stato birmano non è mica come l'italietta che la segue a ruota...

il 02 Ottobre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
lisa ha scritto:

La Chiesa avrà perduto alcune parole universali, ma altre continua a proclamarle urbi et orbi tutti i santi giorni dell'anno a reti unificate: il no alla contraccezione, all'aborto, agli omosessuali e chissà a quante altre tematiche che adesso non ricordo.
Grazie
Lisa

il 02 Ottobre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
San Francesco VIVE e modera la discussione ha scritto:

Lisa

Non esagerare. Vero è che la Chiesa a volte ha forse travalicato l'ambito del proprio magistero e si è intromessa in questioni secolari, che in quanto tali, non la riguardano. Ma è anche vero che ciò è accaduto di rado, e soprattutto tanti, tanti anni fa. L'ultimo papa che si è imbarazzato dei cazz casi della politica fu, come tu mi insegni, Bonifacio Ottavo.
E poi, cara la mia pecorella smarrita, va bene criticare un po', visto che pare non sappiate fare altro, voi stronzPolemiconi! Ma altro è passare il limite che dalla Laicità conduce al Laicismo. Perché con la Laicità te la cavi con quattro avemarie, ma col Laicismo... brrr... C'è l'Inferno, non ci son cazzSCUSANTI! Cassazione senza rinvio.
La Chiesa, bruttastronzMIA CARA! non deborda, non infuenza, non travalica. Chiede solo il Diritto di legiferare in Santa Pace nelle materie che, per Volontà Divina sono di Sua esclusiva competenza. E cioè, Scuola, Sanità, Diritto tributario, Forma di Stato e forma di Governo, Libertà d'espressione, Frequenze radiofoniche, Scienza (scus. il term.), Diritto di Famiglia.

il 02 Ottobre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Emiliano G ha scritto:

"La Chiesa ha perduto le parole universali"

Ah che bello... 5 minuti di silenzio esistenziale... godiamoceli tutti

il 03 Ottobre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
lisa ha scritto:

Caro San Francesco VIVE e modera la discussione, grazie al tuo preciso ed illuminante intervento mi si sono finalmente aperti gli occhi. Spero pertanto di poter quindi iniziare una nuova vita più rispettosa dei sacri principi religiosi che la Chiesa proclama: mi auguro quindi che il buon Dio mi aiuti in questo difficle ma stimolante cammino.
Lisa, la ex pecorella smarrita da quel dì.

il 03 Ottobre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
San Francesco VIVE e fa anche due conti ha scritto:

Cara Lisa,
il prendere notizia del tuo ravvedimento mi riempie il cuore di Letizia, che per quanto profonda è NIENTE a quella che certo stai provando tu, rientrata dalla porta principale nella Dimora del Gristo.
Ne approffitto per ricordarti, che ci sarebbe adesso da regolare la tua posizione riguardo a Santa Madre Chiesa, e a tal proposito ti consiglio di parlarne con il tuo Commercialista (che è creatur. didd.), perché qui risulta che quella tal firmetta qualcune l'aveva data AI VALDESI. E no! Non si fa così porcamad PERBACCO!
Corri subito a porre rimedio e procura per l'avvenire di evitare di fare simili strunzatSCIOCCHEZZE, che gosì tenevi lontane il MalocchPeccate!
AmeN.

il 03 Ottobre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
lisa ha scritto:

Caro San Francesco VIVE e fa anche due conti, con le lacrime agli occhi ammetto questo e molti altri peccati in cui sono incorsa nella mia precedente e peccaminosa vita, che spero sempre di più di essermi lasciata alle spalle. Vedrò di rimediare, dopo aver preso contatto con tutte le autorità competenti.
Grazie
Lisa

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