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Imprese del Piddì provinciale
Penati-200.jpg «MILANO, 18 dicembre (Reuters) - La giunta della Provincia di Milano ha varato la proposta per l'aumento del 30% del capitale sociale di Asam da presentare al Consiglio. La proposta, si legge in un comunicato dell'ente guidato da Filippo Penati, dà gli indirizzi alla holding che custodisce le partecipazioni in Serravalle e Sea per predisporre il bando di gara per la scelta del partner privato, da ricercare tra investitori istituzionali qualificati. Si avvia l'iter, sostiene Palazzo Isimbardi, per portare nelle casse di Asam da 300 a 400 milioni di euro da utilizzare per il debito contratto e per finanziare investimenti per le infrastrutture e il trasporto pubblico locale. Nelle scorse settimane, due fonti avevano detto a Reuters che la Provincia ha aperto un canale negoziale con la Fondazione Cariplo per l'ingresso di quest'ultima nel capitale di Asam».
Due conti all'ingrosso. La provincia aveva il 37% circa di Serravalle. Penati aveva pagato oltre 250 milioni per comprare un 15% circa (che sul mercato vale oggi circa 180 milioni) e arrivare ad avere il 51% circa. Il debito non solo non è stato rimborsato, ma è cresciuto di una quindicina di milioni per interessi passivi, costi di esercizio, emolumenti eccetera. Diciamo che quel 15% è costato ai contribuenti circa 280 milioni in tutto. In più, tutte le partecipazioni sono state conferite ad ASAM, quindi sottratte al controllo del consiglio.

Ora, se Penati vende il 30%, i cittadini si trovano ad avere il 30% del 51% di ASAM, ovvero circa il 35% di proprietà della Serravalle invece del quasi 38% che avevano prima, oltre a un 30% in meno per le altre partecipazioni (Sea e Tem se ricordo bene). Ipotizzando che qualcuno paghi 350 milioni per tutta questa mercanzia, ben che vada (ma bene-bene) i cittadini pareggiano i conti (ovviamente ci rimettono oneri passivi, stipendio di Sapelli, compensi per l'esercito di vimercati in CdA, eccetera). E restano senza infrastutture, che come detto sono state conferite a una SpA.

Ovviamente nessuno dall'oligarchia provinciale (quella che paga una consulenza da 108mila euro a un guru della comunicazione per "incontrare one-to-one i giornalisti" e fornire loro moduli con interviste prestampate) ritiene di spiegare a che pro questo sia accaduto, lasciando aperte le più truci supposizioni.
Per esempio non si capisce come mai il signor Franco Maggi (in-titolato dirigente della comunicazione e amico di famiglia di Penati, distaccato in provincia "per fare esperienza" a stipendio da nababbo) non sottolinei che la frase "portare nelle casse di ASAM 3-400 milioni" non dice che circa 280 di questi se ne vanno immediatamente per pagare i debiti e che a fronte di quattro soldi i cittadini perdono la proprietà di un pezzo significativo di infrastruttura. Né dice quale progetto industriale ci sia per Serravalle e per l'utilizzo di quegli ipotetici soldi. Un Monopoli a tutti gli effetti, a spese del contribuente.

Su OMB se n'è parlato spesso, per esempio qui. Divertente questo antico proclama del venditore di spazzPOLIZZE UNIPOL che si è puntualmente rivelato una panzana.

In tutto questo una buona notizia. Oggi il mio amico A., elettore di sinistra DOC che vive all'estero, mi ha detto: "OMB mi ha aperto gli occhi su Penati, di cui sono stato elettore". Bellalì. Se oltre ad A. ce ne saranno un altro po' pronti a votare chiunque, ma non questo bel tipo, se avremo dato un contributo a sbarazzare la nostra società da questa cosca, allora questi anni di OMB saranno serviti a qualcosa.
di Alberto Biraghi
fonte: Reuters
18.12.07 23:08 - sezione ciò che è mio
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