qui giace OneMoreBlog2.31
«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Antipolitico sarai tu, eccheccazzo
Ne ho pieni i coglioni di sentirmi dare dell'antipolitico solo perché non mi riconosco in alcun partito. La mia (probabile salvo exploit della residua sinistra) scelta di non votare (con modalità da decidere, non presentarsi, annullare, rfiutare la scheda) è il gesto profondamente meditato e politico di un cittadino che per tutta la sua vita si è interessato alla politica, ha partecipato, ha contribuito.
Non ho responsabilità per la vergognosa decadenza morale e culturale della classe dirigente.

Non è colpa mia se la morte prematura di Enrico Berlinguer ha aperto prematuramente le porte del potere a ometti e donnette mediocri, che spiccano solo perché operano in un contesto men che mediocre.

Non è colpa mia se uno come Veltroni si presenta come novità dopo 35 anni di politica a tempo pieno, se un D'Alema con il complesso del post-comunista si genuflette davanti a Escrivà, se ancora qualcuno pensa di potersi dichiarare "di sinistra" presentandosi con Bertinotti come leader.

Antipolitico è chi insiste a dare fiducia a questa compagine per paura della destra (ma cos'è il Piddì se non destra sotto spoglie mentite ma non troppo?) anziché impegnarsi per un'alternativa radicale. Antipolitico è ogni maggiorente che trama per strappare - non con le idee e i contenuti, ma con il maneggío di corridoio. Non nell'interesse del Paese, ma del proprio - una candidatura per sé, un parente, un portaborse. Antipolitico è chiunque abbia promesso di farsi da parte dopo il mandato, che sia andarsene in Africa (esatto, lui) o più genericamente cambiar mestiere, ma non lo fa e aspira ad altro potere, altra ricchezza, altra fama, altri privilegi.

Antipolitico è chi sostiene che Penati è un buon amministratore, Cuperlo un volto nuovo, D'Alema una risorsa, Mediaset una ricchezza nazionale.

Ne ho pieni i coglioni di sentirmi dare dell'antipolitico solo perché dichiaro insoddisfazione, frustrazione e fastidio per una casta degenerata di mandarini marci, insipidi o rinsecchiti. Ne ho proprio pieni i coglioni, quindi non vi azzardate a venirmelo a dire in faccia, perché ci sta pure che decida di mandarvi a quel paese con le brutte.
di Alberto Biraghi
21.02.08 00:28 - sezione cazzi miei
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