qui giace OneMoreBlog2.31
«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Diritti & co.
di fronte alle polemiche sul riconoscimento delle coppie di fatto non posso fare a meno di notare che mi fumano i maroni. perché non ci sarebbe alcuna polemica se si decidesse di mettere mano ai diritti individuali. in modo che ognuno, in mancanza di obblighi verso figli o coniugi, potesse disporre della propria vita e dei propri averi come meglio crede. mi spiego con qualche esempio. sono singol ed intendo rimanerlo. se finissi all'ospedale e volessi al mio capezzale la mia migliore amica non posso ottenerlo. però potrei avere accanto mio padre, con cui non parlo da quindici anni. se volessi lasciare la casa che ho comprato con il mio lavoro a chi mi pare, non potrei. due terzi finirebbero comunque ai miei genitori con cui non ho rapporto alcuno ed a mia sorella che nemmeno so come si chiama. ancora. se chiedessi di essere seppellito con rito civile in terra sconsacrata o di non donare gli organi, posso chiedere ad un esecutore testamentario di occuparsene.
ma la legge non lo obbliga a rispettare le mie volontà. inoltre, sempre i miei amati parenti potrebbero opporsi ad ognuna di tali decisioni. di esempi simili se ne potrebbero citare a decine. finché avremo un ordinamento giuridico che da per scontato che i familiari decidano sempre e comunque al meglio per un individuo, anche a discapito della sua volontà, e che solo un matrimonio o una unione ti possano garantire nuovi diritti, non se ne uscirà. e risolvendo il problema dei diritti a livello individuale, nessuna delle polemiche di cui sopra avrebbe diritto di cittadinanza. sempreché ciò di cui si vuole discutere non sia un riconoscimento politico, non solo giuridico.