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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
C'è da stupirsi?
filippo penati Bruno Dapei, Capogruppo di Forza Italia nel Consiglio provinciale di Milano, ci scrive: «Tradizione ambrosiana sfatata dall’analisi del voto politico di una settimana fa: per la prima volta la sinistra perde molto più nell’Hinterland che a Milano città. Se nel capoluogo c’è un +10,7% che separa la coalizione di Berlusconi da quella di Veltroni (+82.115 voti), nel restante territorio della Provincia di Milano (senza Monza e Brianza) il distacco arriva al 16,3% (+191.051 voti)».
A Milano città, su 769.048 votanti per la Camera sono andati 378.206 voti (il 49,17%) a Silvio e 296.091 (il 38,5%) al Piddì. In Provincia di Milano (capoluogo escluso) su 1.172.336 votanti, ce ne sono 606.661 (51,75%) per Silvio e 415.610 (35,45%) per il Piddì.

In soldoni, sono quasi 6 punti, un distacco che Dapei definisce «sorprendente soprattutto nelle dimensioni, visti i precedenti fin qui di segno opposto».

In realtà c'è poco da sorprendersi. Filippo Penati, il venditore di spazzole POLIZZE UNIPOL inopinatamente assurto alla presidenza della provincia di Milano, sperperare milioni pubblici in operazioni finanziarie sgangherate e in stipendi da nababbo a se stesso, ai suoi amici d'infanzia e ai suoi sodali. Mettici poi il fatto che governa da cani e spesso dice stronzate, il tracollo è subito spiegato.
21.04.08 17:11 - sezione milano
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