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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Fatelo tacere, per amor del cielo!
Dopo la crisi, i cinesi sono disposti a trattare, ad andarsene da Chinatown. A «esaminare in dettaglio qualsivoglia proposta» e spostare i propri commerci da via Paolo Sarpi ad Arese o in un'altra area. Ma ad alcune condizioni. Più spazio e agevolazioni fiscali. Lo hanno detto ieri nell´incontro con il vice sindaco De Corato, che è uscito visibilmente soddisfatto per il modo in cui si sta smorzando la tensione con i grossisti cinesi. Dalla settimana prossima la trattativa per il trasloco si sposta al Pirellone. La Regione fa sapere di aver accolto «con favore la disponibilità dei commercianti» e ha messo in programma una «attenta analisi» delle loro richieste «con approfondimenti anche sentendo il parere delle popolazioni coinvolte», prima di prendere decisioni.

Forse seccato per essere stato snobbato ancora una volta, il professore di apptech inopinatamente assurto alla guida della provincia di Milano (nostra culpa, nostra maxima culpa) perde un'ottima occasione per stare zitto e si oppone a prescindere. «La comunità cinese detta le condizioni e lo fa scaricando il problema sulle istituzioni. Spiega le caratteristiche che devono avere le aree, esigendo prezzi agevolati e benefici fiscali non previsti nel nostro ordinamento. Faccio fatica a considerare questa posizione un passo avanti. Più che chiedere e offrire collaborazione, mi sembra che la comunità cinese chieda ai Comuni, alla Provincia e alla Regione di mettersi al suo servizio».

Perfettamente in linea col leghista Salvini, molto riformista. Sia chiaro, siamo consapevoli che Penati non è malafede, è che proprio non ci arriva. Se si sente messo da parte, dopo tutta la fatica che ha fatto per arrivare a sedersi lì, vien fuori tutto il suo spirito provinciale, quello che pensa di fermare la Cina con i divieti e l'espressione seria e autorevole. Non è che magari - in attesa che se ne vada a casa con la sua truppa di amici - qualcuno dei suoi (magari Pier Majorino, che sulla faccendo ha pure detto a Repubblica una cosa intelligente) gli fa sapere che ogni volta che tace fa miglior figura? Grazie di cuore, a nome di tanti suoi elettori.
26.05.07 11:20 - sezione milano
il 26 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

sono impazziti tutti. già qui non si vuole legiferare sul commercio, o sulle aree urbane, ma sui cazzi di una comunità, e il limite della decenza è ampiamente sorpassato. ma poi da parte della Provincia è delirante assumere questo atteggiamento. perché è una cosa che esprime assenza di un progetto, e quella la gente lo avverte, di qualunque colore e cultura sia e anche se non si sa spiegare bene il disagio o la rabbia che prova.
Formigoni? beh, il progetto è tirare fuori dalle grinfie dei comunisti il popolo dei cinesi, e magari anche di farlo diventare tutto cattolico. ha tutti i vantaggi lui (in più si babba soldi, immobili etc.. con le spalle cattolicamente e apostolicamente coperte).
la Giunta? dovremmo conoscerla ormai. ci fa la sua straccia figura su "la sicurezza", e probabilmente un po' di business anche lei, con Penati che ci pensa da solo a sviare l'attenzione del pubblico sui cinesi.
insomma si può essere più fessi di questa sinistra???
Carolina

il 26 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

ps per me è non solo cattiva politica, ma atti di terrorismo. sappiatelo. non vi voto più. infatti mi sa che grazie a questa vostra ammirevole debolezza con i forti e forza con i deboli, mi troverò ad abitare con intorno delle Frangette, dei ladri, degli evasori, dei fascisti, dei drogati vip, altro che mafia cinese e mafia cinese del menga.
Carolina

il 26 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Savino ha scritto:

Biraghi ! incredibile ! non ci posso credere di darti ragione: le vie del signore (o di Penati) sono infinite... condivido ogni tua parola

il 26 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

Savino, per puro caso, oggi il tuo apprezzamento vale doppio. Grazie.

il 27 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
paul ha scritto:

Scusate - i commenti mi sembrano squilibrati, o perlomeno sembrano suggerire un certo tifo "contro".
Pur non avendo particolare stima & simpatia per i dirigenti che regnano al Pirellone ed a Palagio Marino, o per i vari cumènda burattinai ne gestiscono la coreografia, mi sembra che chiedere che anche i cinesi si mettano semplicemente in regola, come qualsiasi altro imprenditore onesto (sottolineo - onesto), non sia oggettivamente un'eresia.
Evidentemente la comunità cinese sa di vantare un credito morale derivante dai fatti di Paolo Sarpi, e sanno che possono provare a forzare la mano spingendosi a cercare di ottenere anche ulteriori benefici.
Tatticamente sono più forti, giocano contro un avversario strategicamente debole e politicamente disunito, hanno l'appoggio politico di un governo forte, hanno i mezzi economici e un certo grado di compattezza sociale che noi ci sogniamo.
Già dispongono quindi dei prerequisiti pe vincere la gara per la conquista del mercato italiano.
Il fatto di chieder loro di adeguare il loro business alle regole locali dovrebbe essere la richiesta logica di qualsiasi politico ed amministratore.

il 27 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

quindi mi sembra di capire che milano scende a patti con la mafia cinese.

mi sembrerebbe in linea con l'estrazione sociale di quell'amministrazione.

il 27 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Paul, tu puoi fare assemblee su assemblee per chiedere che i cinesi si mettano in regola, ma dalla tua attività politica in definitiva può venir fuori solo una qualche proposta di regole, e non di regole rivolte ai cinesi, ai congolesi, ai canadesi o ai fedeli di San Nicola. per cui, tanto vale parlare di regole, senza specificazioni etniche, da subito.
Rotafixa, è così.
Carolina

il 27 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
paul ha scritto:

@Carolina:

Sì grazie - regole per tutti, sconti per nessuno.
E se ci sono persone ed etnìe che hanno bisogno di agevolazioni fiscali, allora partiamo please dai più deboli.

@Rotafixa:
evidentemente hai ragione. Non credi che bisogna combattere per ciò che è oggettivamente giusto, piuttosto che scegliere un compromesso intellettuale basato sul colore di una bandiera?

Paul

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Paul,d'accordo,cmq non facciamoci nemmeno troppo condizionare dalla parte della notizia che riguarda le agevolazioni fiscali. E' ovvio che serve a 'sti poteri a mettere i loro soggetti l'uno contro l'altro. Ed è anche ovvio che uno che "riqualificherà" la zona Paolo Sarpi comprando da uno speculatore amico di Carlyle o della Compagnia delle Opere verosimilmente non potrà essere un colto medico o insegnante, e nemmeno un geniale giovane imprenditore, ma molto probabilmente sarà uno che fa finta di essere borghese.. finché non si sente la puzza (di ignoranza, di propensioni a grassare il prossimo, di idiozia di vario tipo). e io dovrei rinunciare a dei vicini che hanno semplicemente gli occhi a mandorla in favore di degli altri con tutte queste simpatiche qualità.. figuriamoci.. piuttosto agevolate fiscalmente gli omini che fanno le tre carte in metropolitana, che ci fate migliore figura tutti, a destra e a sinistra..
Carolina

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