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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Rifiutiamo cooptazione e raccomandazione
mariacascella.jpg Il web politico è in fibrillazione per l'appello di Luca Sofri che ha seguito l'esclusione degli under 40 dal comitato promotore del PD, tanto da indurre perfino il ministro Parisi a leggere, riflettere e trarre le proprie conclusioni. Cosa non da poco, se è arrivato a mettere il proprio posto nel Comitato del 45 a disposizione di una new entry che voglia cimentarsi nell'agone politico. Un bel gesto, per alcuni versi anche nobile (che nulla toglie all'amarezza per la scelta operata dalle segreterie) in cui non manca però una punta polemica. Parisi, pur ammettendo il grave errore compiuto dalle segreterie, lancia un monito agli esclusi, avvisandoli che la giovane età non li mette al riparo da lusinghe e facili tentazioni. Secondo il ministro unico modo per far emergere dei Blair o degli Zapatero anche da noi è «rifiutare la regola della cooptazione», imponendosi senza mandato né raccomandazione dei "vecchi".

Parisi spariglia le carte con una grande verità che mette in evidenza il problema: «Non ho mai confuso la giovinezza politica con quella demografica. Ho imparato a distinguere in politica i "giovani-giovani" dai giovani che a quarant'anni sono precocemente invecchiati da decenni di professionismo politico e sono sopraffatti dalle preoccupazioni di costruirsi una carriera pluridecennale». E un errore che non ci siano giovani nel comitato, ma i giovani non possono pretendere di esserci puntando sui meccanismi partitocratici di cooptazione e raccomandazione.

L'appello di Sofri rientra proprio nel contesto denunciato da Parisi e il ministro - molto finemente - non scoperchia la pentola, facendoci pure una gran bella figura personale. A parte Mario Adinolfi, che ha fiutato il pericolo di apparire un cooptato (se non, peggio ancora, un raccomandato) e si è preso tatticamente una pausa di riflessione, forse nessuno dei giovani veramente "nuovi" ha intuito il rischio che corre nell'aderire all'iniziativa. Leggiamo le note biografiche deii dieci: sono professionisti o persone già ampiamente inserite nel mondo partitico, nessun precario, nessuno studente, nessun nuovo nome è stato affiancato a volti già visti ed avvezzi alle anticamere del potere.

Mi chiedo come sarebbe per loro possibile essere convincenti e poter rappresentare i problemi veri di milioni di giovani aderendo ad un semplice appello posto in Rete e portato sul tavolo del PD senza aprire un dibattito e soprattutto senza una selezione che provenga veramente dal basso. Non sarebbe una forzatura ed una frattura con il mondo giovanile ricalcare come una fotocopia il sistema in atto ed ampiamente criticato? Che possibilità avrebbero i dieci di mettere in crisi anni ed anni di ben collaudato esercizio del potere da parte delle segreterie per scardinare il sistema (ammesso che tutti lo vogliano fare)? Non avverrebbe invece l'esatto opposto, cioè dopo aver ottenuto dell'immediato contentino, una volta entrati nel sistema, non verrebbero fagocitati per la mancanza del sostegno esterno di cui invece dispone l'apparato?

La nascita del PD è un'opportunità di cambiamento troppo ghiotta e importante per lasciarsela sfilare così ingenuamente (e impudicamente) da esperti navigatori della partitocrazia. Aderire all'iniziativa di Luca Sofri è un errore grande e grossolano, perché non solo sminuisce il valore e l'apporto che le nuove generazioni nella loro interezza possono dare, ma anche perché minaccia di togliere vigore al mondo web, oggi unica vera risorsa per raccogliere il consenso necessario al cambiamento politico di cui il Paese ha bisogno. Grazie alla Rete, con poco denaro e molta volontà è possibile raccogliere consenso in ogni angolo d'Italia, aggregando, formando e informando. Ecco perchè non è il caso di avere fretta e farsi scappare l'occasione di presentare una rosa di candidati giovani anagraficamente, ma anche politicamente, che sia sostenuta da un ampio consenso popolare. Giovani disposti a spendersi, a proporre idee, esperienze e progetti per arrivare forti e corazzati a bussare alle porte del PD con tutta l'autorevolezza e la credibilità che deriva da un consenso dal basso, ampio, legittimo e comprovato. Solo in questo caso nessuno oserebbe dire chi siete? da dove arrivate? chi vi ha portato qui? chi rappresentate?

Questa è la politica del diritto e della partecipazione, questa è la strada che gli outsider devono battere per sedersi legittimamente e autorevolmente al tavolo politico.
28.05.07 09:25 - sezione la politica della signora Maria
il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
giuseppe civati ha scritto:

La proposta di Luca, cara Maria, è il più classico dei sassi nello stagno. Soltanto in Italia può apparire come una cooptazione o una raccomandazione, ed è un po' curioso che questa venga notata, mentre le altre (tutte) sono assunte senza colpo ferire. Ieri, sulle pagine milanesi di Repubblica, Patrizia Toia ha dichiarato che lei si sente rappresentata da Patrizia Toia, che rappresenta perfettamente il Nord ed è donna, e per i giovani ci sarà spazio la prossima volta (per ora ci pensa Patrizia Toia). A chi non è Patrizia Toia, qualche dubbio rimane. Che poi Luca abbia voluto indicare nomi più o meno noti, non vuol dire che lui e gli 'indicati' o se preferisci 'raccomandati' pensino di entrare "sul serio" nel Comitatone dei vegliardi. Anzi. Sappiamo benissimo che tra quelli che tu chiami navigatori della partitocrazia questa indicazione peserà negativamente, proprio perché chi coopta vede di cattivo occhio simili iniziative libere e autonome. Insomma, non abbiamo proprio nulla da guadagnare, se non l'aver partecipato a una piccola missione 'eversiva' contro la noia e la scontatezza del Comitato promotore più deludente che c'è. Tutto il resto, credimi, non ci interessa. E, per quanto mi riguarda, non mi prendo tanto sul serio da pensare di poter condividere una sede politica così autorevole, tra ministri, focolarini e slowfood. A me, personalmente, interessa soltanto che queste cose non si ripetano più. Come direbbe Lucarelli, non qui, non da noi, non in Italia...

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
sergio ha scritto:

Che possibilità avrebbero i dieci di mettere in crisi anni ed anni di ben collaudato esercizio del potere da parte delle segreterie per scardinare il sistema (ammesso che tutti lo vogliano fare)?

Già - 10 contro Il Sistema.
Credo che i bookmaker li quoterebbero 1:1000.
Non 10 ma 110, e soprattutto 10mila sul territorio, come osserva Mario di Roma.
Soprattutto più partecipazione attiva, più senso civico, più interesse, più responsabilità.
Perchè questi sono anche punti che valgono oro per i membri di Geriatric Park - il disinteresse generale, il disinvestimento personale da parte della popolazione, soprattutto dei più giovani, equivale ad un assegno in bianco per coloro che il Potere non hanno assolutamente intenzione di mollarlo.

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mario di Roma ha scritto:

civati, qui non c'e' bisogno di piccole azioni eversive che non sono sovversive perche' lasciano il tempo che trovano, non c'è bvisogno di gruppetti di snob divario successo guidati da un supersnob di poco successo e tanta raccomandazione. qui serve un'azione seria, forte, capillare sul territorio. serve una partecipazione di massa, su questa bisogna organizzare le iniziative libere e autonome, altro che diaco e cuperlo e scalfarotto.

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
giuseppe civati ha scritto:

@ Mario: "qui serve un'azione seria, forte, capillare sul territorio. serve una partecipazione di massa, su questa bisogna organizzare le iniziative libere e autonome, altro che diaco e cuperlo e scalfarotto". Caro Mario, un appello non cancella né sostituisce l'azione sul territorio (personalmente, la mia sola dimensione, non avendone altre e non avendo alcuna ambizione diversa dal fare una politica che semplicemente mi piaccia). Anzi: un appello, snob quanto vuoi, forse la rilancia, l'azione sul territorio, dimostrando che non si sono tutti conformati al pensiero unico. Vedrai che ci saremo, nelle città, nelle province, nei quartieri, per fare un Pd diverso da quello che stanno per rifilarci... è un'occasione troppo bella e importante per risolverla con le burocrazie...

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
massimiliano mele ha scritto:

ciao giuseppe noi ci conosciamo e io (lo confesso apertamente) sono un tuo fan (esagerato che sono mi sono fatto trascinare! c'è stima sincera però)

Fattelo dire però io non vorrei che a una nomenklatura se ne sostituisse un'altra.
E' sempre sgradevole parlare di singole persone però io penso che alcune persone presenti nell'appello siano poco disinteressate (non come te che lo dico a beneficio dei partecipanti del blog ha consumato scarpe nel monzese da anni e prodotto idee e consenso vero).

faccio un nome? Ma dai che tutti hanno capito: è diaco!(ma anche Sofri figlio di... marito di... legato a... davvero non mi sento rappresentato da costui) mi sembra singolare accostare questa persona a un percorso importante come il PD.
Vorrei sapere quali idee capaci di realizzare egemonia culturale ha mai prodotto il de cuius.
Ma avete visto temporale, avete mai visto i suoi programmi?, Conoscete il personaggio?
Per chiamare le persone alla pugna con un appello bisogna avere credibilità e voi ve la siete giocata imbarcando strani figuri che pensano (è evidente mi dispiace sottolinerlo) SOLAMENTE alla'autopromozione.
Dobbiamo costruire una impalcatura di pensiero in grado di cambiare l'agenda di questo paese prima di proporre persone da autocoptare/cooptare ecc. il leader sarà un prodotto quasi (solo quasi perchè anche questo necessità di costruzione) naturale di una egemonia culturale (gramsciana direi così mi allineo a Pezzotta che cita il Maestro di Ales).
Mi allineao al disorso di Maria mi sembra sensato e non confliggente con i propositi di Mario Adinolfi (che ascolto sempre lui mi sembra molto più credibile ad esempio)

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

Mario, questa mi piace molto di più dell'altra. Mi resta un dubbio: capisco che i nomi contano poco, ma siete sicuri di poter mandare a casa D'Alema arruolando in prima linea uno dei suoi servitori più genuflessi?

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
roberta ha scritto:

massimiliano, hai detto tutto. tra i figuri spicca cuperlo. impresentabile e inguardabile. pessimo, viscido, inginocchiato, spocchioso e impastoiato. ma che c'entra quello col rinnovamento? è la faccia giovane (meno vecchia) del peggio del peggio.

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mario Adinolfi ha scritto:

Non mi sono preso nessuna pausa di riflessioni, anzi, ho rilanciato. Mosso
in particolare dai rilievi critici apparsi su questo blog e nei commenti ai
post sul mio. Insomma, il no alla cooptazione lo condivido. Non vorrei
diventasse un alibi per riprendere la solita lamentazione paralitica.
Dunque dico, come riportato oggi da Repubblica: le firme all'appello di
Wittgenstein sono ormai diverse centinaia. In questa settimana diventeranno
migliaia. Prendiamo mille di noi e invece di chiedere alcunché proviamo a
prenderci quello che è nostro. Candidiamoci alle primarie, facciamo la
lista dei Mille, puntiamo per il 14 ottobre a quota duecentomila voti
(ognuno di noi ha almeno duecento tra amici, colleghi, conoscenti e
familiari da convincere ad andare a votare per un motivo concreto di
cambiamento). E dal 14 ottobre cambiamo questo paese perché abbiamo preso
consenso sulle nostre proposte. Ovviamente, dobbiamo pretendere la
proporzionale pura, l'unico sistema con cui si può eleggere un'assemblea
costituente. Questa è la mia proposta: far vedere quanto valiamo, senza
chiacchiere, ma con il metodo della democrazia, con i voti, sbarrando la
strada ai loro imbrogli che noi come Generazione U abbiamo raccontato due
mesi fa dimostrando i falsi clamorosi nei congressi della Margherita.
Uniamoci tutti e vediamo come va a finire. Lanciamo la sfida, porcapaletta,
smettiamola di far dibattito solo tra noi, portiamo l'assalto al Palazzo,
solo così potremo far contento il Biragone nostro che sogna Place de la
Concorde.

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Moreno Puiatti ha scritto:

"Non ho mai confuso la giovinezza politica con quella demografica. Ho imparato a distinguere in politica i "giovani-giovani" dai giovani che a quarant'anni sono precocemente invecchiati da decenni di professionismo politico e sono sopraffatti dalle preoccupazioni di costruirsi una carriera pluridecennale."

E' il ritratto di Gianni Cuperlo o sbaglio?

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
maria cascella ha scritto:

moreno non lo so se si riferisse a Cuperlo, questa frase l'ho ripresa paro paro con taglia- incolla da un'intervista di parisi a repubblica riportata su repubblica web ieri.

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Paolo Briziobello ha scritto:

Torino, 28 maggio 2007

La Rete nazionale di cittadini PRESENTEèFUTURO attraverso il suo portavoce Paolo Briziobello ha inviato un APPELLO al Comitato dei Saggi del costituendo PD allo scopo di prevedere l’allargamento dei soggetti partecipanti al Comitato medesimo.
Dalla sua lettura si evince immediatamente la principale novità: la richiesta di apertura alla vera società civile under 45, quella senza tessere preesistenti.
Ciò anche in risposta agli appelli circolati negli ultimi giorni che paiono una ennesima riprova della volontà di mantenere il PD dentro confini rigorosamente riservati agli iscritti alla Margherita ed ai DS, anche se under 40.

Questo il testo dell’appello:
APPELLO AL COMITATO DEI SAGGI DEL COSTITUENDO PD
Al fine di permettere la rappresentatività diretta della fetta di popolazione costituita dai cittadini di età compresa tra i 18 ed i 45 anni, noi sottoscritti richiediamo l'immediata riunione del Vostro Comitato per procedere alla nomina di ALMENO VENTI NUOVE PERSONE (DI CUI DIECI UOMINI E DIECI DONNE NON ISCRITTE AI PARTITI DS O MARGHERITA) DI ETA’ COMPRESA TRA I 18 ED I 45 ANNI, DA INSERIRE QUALE PARTE INTEGRANTE DEL COMITATO DA VOI ATTUALMENTE COMPOSTO.

Per la sottoscrizione dell'appello inviate una mail all'indirizzo indicato sul sito

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
pippo (intellettualmente disonesto) ha scritto:

ancora qui ad accapigliarvi attorno a sta schifezza? mi sa che ha ragione Salvi: se continuate così, alle europee VI SUPERIAMO!

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Garp ha scritto:

Tralasciando il problema della cooptazione, ma qualcuno è veramente convinto che un personaggio come Luca Sofri possa minimamente evere conoscenza dei reali problemi della gente? Perchè un giovane precario dovrebbe sentirsi rappresentato da personaggi del genere e non dai "vecchi" della lista? Perchè lui usa solo prodotti Apple, legge riviste americane (e non traduce i brani che mette sul suo sito, tanto si sa se non sai l'inglese che vivi a fare)ecc?

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Sandra ha scritto:

Tutti contro Luca Sofri, ma perchè?
Lui sta soltanto promuovendo un'iniziativa, mica sta scendendo in campo.
E poi Garp vogliamo fare un elenco della gente che NON usa apple, NON parla inglese e NON legge riviste in un'altra lingua?
Io francamente ne conosco pochi. E non mi pare possa essere questa una discriminante o il motivo per valutare negativamente un progetto.
Ti invito a leggere http://www.wittgenstein.it/pdfaq.html da cui è tratto questo stralcio: "non confondiamo i firmatari della proposta - che hanno quasi tutti intenzione di stare alla larga dalla politica attiva - con i candidati proposti. Che si stanno facendo largo con le loro forze, e una delle loro forze è questo sostegno.
E poi le cose nella storia avvengono per meccanismi e accidenti i più vari e chi pensa ci sia una regola ha studiato poco. In Italia l'ultimo cambio della classe politica è avvenuto tramite intervento giudiziario, di certo non perché la classe politica che è arrivata si sia fatta largo da sola. E il cambio della classe politica in Germania Est nel 1989 non è di certo avvenuto perché un'altra l'ha rimpiazzata. Le classi politiche nuove crescono e si insediano perché hanno qualcuno che le sostiene. Perché qualcuno è stufo della precedente, e ne appoggia un'altra, o almeno chiede un ricambio: in questo caso i firmatari di questa proposta sono quel qualcuno".


il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Claudio ha scritto:

Adinolfi, Sofri & Company per rendervi credibili il primo passo che dovreste fare è quello di uscire dal PD!!! subito.

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Sandra ha scritto:

ma il PD non c'è ancora! azz...

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Francesca ha scritto:

D'accordo quasi su tutto con Sandra, che forse è la Sandra che penso io. Ma credo che siano molte molte di più le persone che non leggono in inglese (io sono la prima: leggo a fatica e se non c'è una traduzione lascio perdere), non leggono riviste in altre lingue straniere né usano apple.
Inoltre, non credo sia saggio spostare il dibattito su "a chi piace Luca Sofri?".

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)

Premesso che non si tratta (solo) di una questione anagrafica, mi spiegate che c'azzecca Cuperlo fra gli under 40?
Quanto a Sofri non mi pare che egli possa pretendere in nessun modo di farsi interprete del "sentire" di milioni di anonimi cittadini: se Adriano Sofri non fosse stato condannato come mandante dell'omicidio di un commissario di polizia a quest'ora farebbe parte del Comitato dei 45.

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Lorenzo ha scritto:

"La nascita del PD è un'opportunità di cambiamento troppo ghiotta e importante per lasciarsela sfilare così ingenuamente (e impudicamente) da esperti navigatori della partitocrazia."

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!!
Ma la volete finire di parlare di "cambiamento"...?

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Claudio ha scritto:

Ma è possibile che nella cattolicissima Spagna ci sia al governo un partito che si chiama ancora orgogliosamente Socialista e fa riforme coi controcazzi e in Italia questa cosa non sia possibile? In Europa Rutelli starà con Zapatero, quello dei matrimoni omosessuali? O teme di più le tuonate di Bagnasco?

Siamo un paese alla deriva!!! Il PD è un partito che nasce contro la storia e contro la società, non si può stare con i lavoratori e allo stesso tempo con Montezzemolo, cazzo, non si può!!

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Pino ha scritto:

Claudio, nella non più cattolicissima Spagna Zapatero è andato al governo perchè agli spagnoli sta inspiegabilmente sui maroni un governo che racconta bubole su un fatto serio (Atocha, per intendersi).
Poi è rimasto al governo e fa riforme perchè il sistema costituzionale prevede che abbia potere di vita e di morte sul parlamento.
Preferisci vivere in un paese che sopporta le bufale, in cui la politica è una lotta tra cespugli, in cui una riforma in senso presidenziale e maggioritario è considerata peggio che una nuova marcia su Roma?
Prima di rispondere di prego di considerare che Zapatero ha anche politiche molto dure e molto di destra sull'immigrazione.
(Forse il PD è solo un modo per chiacchierare e passare il tempo mentre le cose, altrove, accadono).

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Claudio C. ha scritto:

sandra, quindi Cuperlo sarebbe uno che "si sta facendo largo da solo"? E uguale Mazzoli, Bonaccorsi, Renzi, Fayer, Civati? Questi sono politici belli che fatti, alcuni dei quali a oltre 10mila euro al mese di stipendio. In nome di che cosa un migliaio di firme, ammesso che tante ne arrivino e chi controlla che non siano bufale, rendono questa gente rappresentativa dei 28milioni di giovbani molti dei quiali precari incazzati? Che senso ha 'sta roba, a parte quello di far vedere quanto è figo mr. Bignardi, quanti amici fighi ha, quanti master, eccetera eccetera? Questa è la società dell'apparire che cerca di soppiantare se stessa.

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

certo che la "sinistra" italiana ha un'atavica ed irrazionale pulsione a cercarsi dei leaders stronzi talmente forte che, al confronto, i lemmings che si buttano a mare sembrano consapevoli ed attivi del determinare il proprio futuro.

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
maria cascella ha scritto:

@pippo civati capisco il tuo voler sottolineare l'impossibilità di cambiare il sistema con un'iniziativa come quella proposta da Sofri, ma proprio perchè nulla vada sprecato e l'errore commesso nel pubblicare la lista dei "45" siffatta composta è troppo eloquente e miope che non bisogna sottovalutare alcuna mossa e alcuna iniziativa, il web è uno strumento importantissimo e veramente popolare per non comprenderne la grande portata rivoluzionaria, è trasversale, aggregante e alla portata di tutti.
Se iniziativa dev'essere pensiamola e studiamola come si deve affinchè non diventi una scheggia impazzita senza costrutto e programma.
La lista dei 10 come è stata formulata è insufficiente ad esprimere le reali condizioni degli esclusi, lavorare meglio alla composizione dei nomi ed aprire le porte a nuove candidature potrebbe essere un metodo più corretto, in questi mesi si potrebbe lavorare per nuovi volti come sta proponendo mario adinolfi sul suo sito, dall'interesse che vedo ed avverto attorno a me c'è tanta gente che vorrebbe essere coinvolta e partecipe, molti si sono buttati nel volontariato perchè nei partiti non trovavano più gli spazi per poter militare e partecipare con serenità, la politica non è mai morta e tocca a noi tutti trovare nuovi canali formativi e popolari senza cadere nella demagogia più becera o nel populismo accattivante.
@ adinolfi il mio dire che eri in una pausa di riflessione non intendeva dire che non eri pronto ad agire, hai solo intuito la palude in cui rischiavi di finire se la proposta di sofri si fosse fermata alla sola proposta dei 10 nomi da innestare ai 45 già decisi, probabilmente il tuo fiuto politico ti ha consentito di leggere tra le riga e di aver compreso la grande opportunità che la deblace operata a danno dei giovani offre per poter incidere con maggior possibilità sull'agognato cambiamento della politica italiana.

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
giggi ha scritto:

Si, ma riassumendo e senza perdervi in chiacchiere che proponete? Attivismo politico sul territorio, no alla cooptazione ecc., ecc. Ma in buona sostanza, quale è la vostra proposta? Che cosa volete opporre alle chiacchiere di chi sta creando un partito fondendo identità politiche differenti (ed è già una bella sfida)?
Alla fine volete che i giovani si attivino perchè "...qui serve un'azione seria, forte, capillare sul territorio...", volete che vengano scelti (o cooptati) dieci giovani come vorrebbe Sofri o cosa?
Dovremo, potremo... Fate e basta!

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
maria cascella ha scritto:

giggi l'appuntamento è il 14 ottobre, raccogliere le proposte, dati, nomi, candidature e presentarli al fatidico comitato è il lavoro che aspetta tutti coloro che non vogliono essere ai margini, sempre che si intenda lavorare per il costituente pd, per gli altri non saprei.

il 28 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
giggi ha scritto:

Oh, finalmente! In bocca al lupo allora, e grazie. La capacità di sintetizzare è un talento impagabile.

il 29 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
fabio ha scritto:

Luca Sofri?
Il figlio di?
Quello che scrive la più inutile rubrica su Internazionale?
Quello che si capisce subito che ha lavorato ancor meno del padre?
Il re dell'ovvio, anzi del copia (da blog americani) e incolla (sul proprio blog)

il 29 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
maria cascella ha scritto:

@ fabio il trhead da me scritto non aveva la valenza di sottolineare chi e perchè si è mosso per iscrivere quei nomi in quell'elenco, aveva un altro obiettivo quello di dire a gente come il ministro Parisi e compagnia che non abbiamo bisogno di sentircelo dire da lui che non dobbiamo essere raccomandati nè cercare cooptazioni di sorta, in primis perchè una persona che ha voglia di spendersi per gli altri non ha bisogno di paventare promesse per poi fare lezioni di morale , secondo perchè se avesse veramnete aiutare un outsider bastava prima consegnare le dimissioni e poi offrire il suo posto a qualcun altro/a, non invece che rilasciascia interviste e poi continua a stare lì nel comitato pontificando sulle presunte virtù che gli altri hanno il dovere di rispettare.
Guarda un po' sempre gli altri debbono fare o mostrare di essere inappuntabili, eticamente irreprensibili, incorruttibili, quelli che sono esclusi devono mostrare di essere all'altezza di essere degni di sedere ad un comitato deciso dai tre papi rutelli, fassino e prodi che se li mettessimo tutti e tre insieme fanno almneno 150 anni di potere equidistribuito su tutti i livelli istituzionali.
Noi non dobbiamo proprio dimostrare nulla a nessuno, perchè finora abbiamo solo faticato affinchè si consolidasse e si affermasse i valori della democrazia e della partecipazione, ecco perchè siamo noi a dire al ministro Parisi :
No ! grazie per la sua boitade ma sappia che non accettiamo nè raccomandazione nè cooptazione, ma non perchè non ci alletti l'idea di fare politica , semplicemente perchè siamo fatti di tutt'altra pasta.

il 29 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Omar ha scritto:

Mi piace la proposta di Adinolfi.
Non disprezzo neanche l'offerta di Parisi, a dirla tutta. Senza imbarazzi e senza vergogne, propongo di accettarla, e di mandare al posto suo quello tra i dieci che le primarie le ha già fatte. Almeno uno su quarantacinque.
Poi cerchiamo di far crescere lo 0,6 per cento di quelle primarie e farlo diventare qualcosa di più consistente. Sarà una rivoluzione comoda, adatta ai tempi. ché non c'è voglia di soffrire, di questi tempi. vogliamo un governo e una politica che ci assomiglino di più, ma lottare per ottenerli costa fatica e ci cambierebbe, rendendo vano il tentativo. No, sarà una rivoluzione comoda. Li ribalteremo con le primarie.

il 30 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
maria cascella ha scritto:

scusa omar ma perchè avremmo bisogno di accettare la proposta di Parisi che prima di tutto è rimasta aria fritta e sembra si sia fermata ad una boutade giornalistica?
A me sembra di avvertire più il piacere di rilasciare il solito messaggio criptico e riservato a pochi che una reale opporutnità per gli esclusi.
Perchè non approfittare, invece, della defaillance commessa per lanciarsi nella mischia e lavorare per proposte alternative e innovative.
In questi giorni dopo la rovinosa tornata amministrativa stanno sorgendo dappertutto gruppi di discussione politica per l'analisi del voto e di quanto successo, ecco chi vuole spendersi e cercare opportunità ha solo da esporsi in questo momento e non giocare comodamnete nelle retrovie, ripeto quanto ho già detto nel blog di adinolfi, non si può imitiare nei metodi e nella forma coloro che imputiamo di essere i principali artefici di questo crollo del consenso e della credibilità politica, per poi presentarci con l'aria di essere diversi e puri ad incassare il credito.
i mali del sistema italiano hanno due precisi nomi raccomandazione e coptazione,ne riconosciamo la pericolosità in ogni ambito e in ogni dove, a livelli criminali può essere riconoscibile nel sistema mafioso per dircela tutta, io spero che nessuno dimentichi che essere liberi di praticare la POLITIKÈ è frutto di un atto di generosità di coloro che sono morti per essa , giorni fa abbiamo ricordato uno tra i tanti , Falcone , che ci ha rimesso la pelle per rispettare fino in fondo tale principio.
onorarne la memoria non significa solo mettere una corona di alloro sulla lapide, ma sovvertire quel sistema che l'ha portato alla morte, se quel sistema è marcio tocca a nuovi interpreti prenderne le dovute distanze e ricomiciare senza le comode protezioni che inevitabilmnete vengono offerte.

il 30 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Omar Degoli ha scritto:

@maria
beh, avremmo bisogno di accettarla perchè l'abbiamo chiesta, almeno, io che ho firmato l'appello l'ho chiesta.
c'è una disponibilità, la si sondi. Altrimenti che cosa l'ho firmato a fare l'appello? Se Parisi si dovesse tirare indietro poi potremo dirgli quello che pensiamo del suo tentativo di ingraziarsi i protestatari senza in realtà concedere nulla, ma se ci tiriamo indietro schifati noi non capisco a cosa sia servita l'iniziativa.
E non ho capito il discorso dei giochi comodi nelle retrovie. Non credo certo che il mio compito sia solo quello di sottoscrivere appelli che chiedano a chi sta in alto di stringersi per farci un po' di spazio. Ci sono molti modi di esporsi e secondo me, adesso, dobbiamo perseguirli tutti.
soprattutto dobbiamo fare una battaglia forte per avere le primarie per l'elezione di ogni componente della costituente, oltre che per il leader. e lì poi vediamo chi davvero si vuole impegnare, e cosa saprà fare.

il 30 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
maria cascella ha scritto:

omar hai fatto benissimo a firmare l'appello, chiunque creda in qualcosa o qualcuno deve potersi esprimere come meglio crede opportuno fare.
Ma la discussione era un'altra, se una persona foss'anche un ministro dichiara sono pronto a lasciare il posto però attenzione (almeno è la percezione che io ho avuto) tra voi esclusi ci potrebbe essere coptazione o raccomandazione, ebbene io mi ritraggo a razzo da quel fino atto di generosità e scendo in campo con altri mezzi che posso disporre.
Se accettassi tale offerta il mio posto tra i 45 sarebbe già inquinato in partenza, non sarebbe nitido , dovrei sempre dire grazie a qualcuno che in quella palude ci sguazza da sempre e alla grande.
Io vorrei poter dire grazie ai sottoscrittori, ai precari, alle donne , agli esclusi, mi sentirei forte di un mandato non calato dall'alto ma trasversale.
Partecipiamo alla costituente , certo che è necessario farlo, ma cambiando la formula di quell'appello, chiediamo già da subito i nomi di coloro che vogliono offrirsi, le loro esperienze, che esprimano i loro progetti ed obiettivi, portiamo di qui al 14 ottobre nomi espressi con consenso pubblico e controllabile, si può fare te lo garantisco e sarebbe quella sì una vera svolta di cui poter essere orgogliosamente artefici e mai ricattabili dallle correnti oggi in atto che hanno fatto fallire le recenti votazioni amministrative.

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