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Socrate, Montanelli e la rivoluzione
Alberto Biraghi furioinpiedi.jpg Caro Ivan, Socrate era una ragazzino quando bevve sorridente la cicuta. Indro Montanelli si divertiva come un ventenne quando progettava La Voce. In compenso a Milano - e immagino ovunque - stiamo vedendo spuntare finti giovani politici che ragionano come i loro sponsor di mezza età. Certo, il ricambio generazionale è un valore per cui battersi, ma non a prescindere. Soprattutto, non deve essere un ostacolo. Bisogna andare oltre l'anagrafe, cercare la gioventù nelle idee e nell'essere aperti, diversi e puliti. Il PD sta nascendo non male, ma malisssimo, con la temuta sommatoria (LC) di DS e Margherita. I cosiddetti giovani (o quasi) milanesi Majorino, Maran, Martina, giù giù giù fino a Mirabelli parteciperanno attivamente - con un'anagrafe in regola - alla costruzione della nuova cittadella della Casta. Saranno benedetti dal Nostro Sindaco, Walter, genio della comunicazione, eccellente amministratore, ma principe dello status quo e più vecchio di Andreotti per radicamento politico.
Furio Colombo non si candida alla presidenza del consiglio, ma alla segreteria del PD. Molto diverso. Sono passionale, ma non ingenuo, sono certo che c'è del calcolo politico in questa sua candidatura, è chiaro che lui può portare al voto (cioè a nutrire la "grande festa di democrazia", altro LC) tanti come me che non voterebbero mai una lista a sostegno dello status quo. Ma se lo conosco, immagino che la sua squadra includerà facce anagraficamente e/o politicamente giovani. Cioè aperte, incontaminate, diverse, di valore.

E ora una provocazione per tutti i moderatissimi riformisti presenti: sogno nella costituente del PD una brigata di guastatori con Pancho, Ricca, Moretti e altri pazzi dei Girotondi, quelli che tutta la politica guarda con disprezzo. Credo che sarebbe uno scherzo fantastico. Uno scherzo maledettamente giovane, immagini che bel casino succederebbe? Sarebbe... la Rivoluzione!

Carissimo Ivan, mi dite da tanto tempo che volete fare la rivoluzione dei giovani e io vi credo e vi appoggio. Ma la rivoluzione non passa da un calcolo di pura opportunità numerica (vi ho sentiti dire la follia "sosteniamo Veltroni così mettiamo dentro qualcuno in più dei nostri nella Costituente del PD") che porta a poco o nulla. La rivoluzione non è questo, non è aggregarsi al carrozzone del vincitore per ottenere qualche briciola in più. Rivoluzione è battersi con coraggio, rischio, fantasia, distacco, burla, vitalità, sincerità, ironia. In questo senso il quasi ottantenne Furio ha dimostrato in questi anni di essere molto più giovane di tanti - come li chiami tu - "prevecchi" della nostra politica moribonda. Ma allora, perché non seguirlo per raccogliere il suo testimone di vecchio-giovane rivoluzionario?
di Alberto Biraghi
17.07.07 23:15 - sezione ciò che è mio
il 18 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
cucciolo ha scritto:

Caro Biraghi hai colpito nel segno!!!

il 18 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
jello ha scritto:

Pancho, Ricca, Moretti.... Ma pensi che delle persone intelligenti e coerenti come loro si possano mettere in competizione con Rutelli o Veltroni l' africano? Bisogna lottare per cacciarli a vita (basterebbe una legge che vieta la candidatura per più di due volte), non mettersi in competizione con loro o con i loro giovani cloni.

il 18 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
cucciolo ha scritto:

In effetti JELLO hai ragione, basterebbe inserire almeno per statuto nel PD una bella norma che viete la rielezione per più di due candidature!!

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